Archivio per la categoria ‘lunedì’

La cacca e il tempo I

Di Andrea Meregalli • 8 mar 2010 • nella categoria: lunedì

Casa del tempo

C’è sempre qualcosa da fare se, nella vita, ti chiami Secondi.

Secondi di cognome e Secondi di nome, così: Secondi Secondi.

Che se ti prude l’inguine, improvvisamente e violentemente, non è che puoi ravanarti beatamente fischiettando un motivetto popolare, se ti chiami Secondi.

Secondi è lungo e secco e non si ferma mai: tu pensa alla responsabilità di chiamarsi Secondi.

Secondi lavora e vive in un castello tutto buio e tutto vecchio, in mezzo alle nuvole tutte gonfie e tutte panciute e quando arrivi c’è una scritta: casa del tempo.

Io, al massimo, ero stato alla casa del bagno, ma mai alla casa del tempo. Cioè, lì, alla casa del tempo, si produce il tempo: tu guarda.

Una roba importante in maniera indescrivibile: non il tempo atmosferico, che chissenefotte, in verità, del tempo atmosferico, ma il tempo tempo. Il tempo vero. Il tempo che, per dire, ti scappa la cacca: ci vuole il tempo che genera Secondi per recarsi verso un servizio, slacciarsi la cintura, slacciarsi i pantaloni, calare i pantaloni, calare le mutande, appoggiare il sedere alla tazza, fare la cacca.



Liberazione/4

Di Ilaria Mazzeo • 22 feb 2010 • nella categoria: lunedì

(ovvero La casa di Laura)

Atterro ad Heathrow nel primo pomeriggio di un lunedì, con in tasca l’indirizzo della sorella di un’amica di una cugina di secondo grado di Valeria, o qualcosa del genere, ma insomma, la tipa pare che abbia una stanza libera ad un prezzo ragionevole e quindi mi avventuro nella London Underground alla volta dell’appartamento di questa Laura, a Kensington.

Non torno a Londra da quando, al liceo, mio padre mi pagò una vacanza in college che si rivelò un incubo. Ero un’adolescente chiusa e poco incline alla socializzazione e mi ritrovai in una camerata con alcune milanesi firmate dalla testa ai piedi, che facevano a gara a chi rimorchiava di più.



Liberazione/3

Di Ilaria Mazzeo • 15 feb 2010 • nella categoria: lunedì

(ovvero Tuffo nella piscina vuota)

“Non c’è nulla di più doloroso del dover lasciare una persona semplicemente perché non c’è altra scelta”, mi dice Valeria dalla sua poltrona.

Io annuisco, non ho altro da dire. I fantasmi sono ovunque e temo che mi troveranno anche qui, a casa sua, uno dei pochi posti in cui non ci sia nessun ricordo legato a Marco, il GB.



Liberazione/2

Di Ilaria Mazzeo • 8 feb 2010 • nella categoria: lunedì

(ovvero Amputazione senza anestesia)

Nonostante una preparazione accurata, arrivo all’appuntamento con il GB con soli venti minuti di ritardo. Lui è nel parcheggio, in piedi accanto alla sua macchina. Quando lo vedo il mio cuore ha un balzo, come sempre. Per dissimulare parcheggio frettolosamente, scendo dalla mia auto e gli do un rapido bacio sulla guancia. Lui però mi trattiene e cerca le mie labbra; lo lascio fare, per non insospettirlo.

Entriamo in un locale, lui si scola due Mojito ragguagliandomi sulle sue ultime imprese lavorative e sul rinnovo dell’abbonamento allo stadio, poi, con la solita eleganza, mi fa:

“Andiamo da me?”.



Liberazione/1

Di Ilaria Mazzeo • 1 feb 2010 • nella categoria: lunedì

(ovvero Discesa dalla montagna del sapone)

Oggi è il mio compleanno. Anche quest’anno mia madre, nonostante io sia ormai molto più vicina ai 30 che ai 20, mi ha preparato il suo leggendario pan di spagna multistrato farcito di panna e marmellata di fragole.

Per le nove sono attesi i miei amici, quelli più stretti, quelli con cui ho condiviso scuola, confidenze, uscite a coppie (nessuna delle quali è sopravvissuta alla crisi del secondo semestre). Ho il telefono pieno di messaggi di auguri e tanti regali da scartare, ma… c’è un ma. Lui non ha chiamato.



La Teiera di Russell (Elementi di Teiologia Fondamentale) parte quarta

Di Eddiemac • 25 gen 2010 • nella categoria: lunedì

C’è chi sostiene che una divinità senza fedeli sia destinata a morire lentamente perché nessuno la ricorda, e che il potere delle divinità deriva dalle persone che credono in lei. È una buona teoria, ma tendenzialmente è falsa.

Voglio dire, nessuna divinità è così egocentrica: insomma, già sei divino, che ti frega se qualcuno ti adora? Essere davvero divini significa anche aver superato buona parte dei tuoi problemi di autostima, sennò è un casino.



La Teiera di Russel (Elementi di Teiologia Fondamentale) parte terza

Di Eddiemac • 18 gen 2010 • nella categoria: lunedì

La prima cosa che colpisce, nello spazio interplanetario, è il silenzio. Il silenzio che solo il vuoto può dare.

O per lo meno vi colpirebbe quei 30/40 secondi in cui riusciste a trattenere il respiro prima di soffocare per la mancanza di ossigeno. Per quanto non sia molto sicuro che uno che stia per soffocare farebbe molto caso al silenzio.