Archivio per la categoria ‘domenica’
Il mondo salverà la bellezza IV
Di Eleonora Lombardo • 28 feb 2010 • nella categoria: domenicaEPILOGO
La vita è una complicazione dell’esistenza. Si può esistere o si può vivere. Complicarsi, piegarsi, su sé stessi e sul mondo. Raccogliere e raccogliersi. La frase del principe Miskin è un’anastrofe. L’inversione dell’oggetto con il soggetto rivela la sua profonda verità: il mondo salverà la bellezza. Il punto di interesse è il mondo. E se c’è qualcosa che ha bisogno di essere salvato, è la bellezza. Se a un certo punto della storia la bellezza, la bellezza perfetta che allude alla pace e alla perfezione e alla filosofia e alla linguistica si è persa e si è confusa in un tanga, quando l’ideale della Madonna viene confuso con quello di Sodoma, sarà il mondo con il suo essere immondo e spietato che salverà tutto. Sarà la confusione, sarà il caos, sarà il male. Sarà la libertà.
Il mondo salverà la bellezza III
Di Eleonora Lombardo • 21 feb 2010 • nella categoria: domenicaINTERMEZZO II
Scadere. Cadere lungo la serpentina della S.O., letteralmente e drammaticamente excadere, declinare, perdere pregio, stima, forza. Giungere al tempo fissato di adempimento. Superare il tempo di validità o di durata. Alice prima di arrivare nel paese delle meraviglie è scaduta in un buco che l’ha fatta precipitare in un tunnel di rifiuti tra i quali si è dovuta fare strada, agitando le bianche manine pulite. Il paese delle meraviglia è una pianura antigravitazionale dove le persone e gli oggetti non cadono, ma si sollevano lievemente verso l’alto.
Il mondo salverà la bellezza II
Di Eleonora Lombardo • 14 feb 2010 • nella categoria: domenicaINTERMEZZO 1
Pandemia dovrebbe essere una parola allegra. “Vi presento Pandemia, la sorellastra di Peter Pan”. O, “Ragazzi, oggi studieremo Pandemia la dea greca della vendemmia”. E invece pandemia è una parola catastrofica, con l’esecrabile colpa di significare “tutto il popolo”. Ora, cosa può avere in comune ogni essere umano con i suoi simili? La ricchezza, la bellezza o la virtù? No. L’unica cosa in grado di spalmarsi uniformemente su tutto il popolo è una malattia infettiva, grave e di rapida diffusione. Pandemia.
Il mondo salverà la bellezza I
Di Eleonora Lombardo • 7 feb 2010 • nella categoria: domenicaPROLOGO
Le parole sono le prime a stabilire che tutto ciò che non è netto, è immondo. Immondo avrebbe ragione di significare che sta nel mondo, che gli appartiene, che è proprio nel cuore del mondo. Lì, al centro, a pulsare. E invece, le parole decidono che immondo con il mondo non ha niente a che fare. Il mondo è netto, tondo, pieno, sano. Ciò che immondo non lo è, è accartocciato, sbucciato, pressato, lamellato, spremuto, scartato, buttato. Ma se le parole ragionassero, su sé stesse e sulle cose del mondo, anziché incastrarsi istintivamente tra di loro e farsi parlare senza cognizione di causa, se ragionassero su in- im- ri- dis- anti- e de-, allora immondo è, e mondo (semmai) è stato.


















