Archivio per la categoria ‘rubriche’

Il principio dell’amore

Di • 3 feb 2012 • nella categoria: piccole recensioni tra amici

Succede con certi libri di sapere di volerli leggere, magari da tempo, e nonostante questo non farlo mai. Sfiorarli sullo scaffale in libreria, ma non comprarli. Aspettare il momento giusto, l’urgenza di immergersi in quella storia e in nessun altra. A me è successo con Il principio dell’amore di Maeve Brennan, perché me ne aveva parlato tempo fa una mia omonima nonché lettrice appassionata e ne avevo letto sul blog di Paolo Cognetti (altro autore che io la mia omonima lettrice appassionata adoriamo con la stessa intensità).



Il taccuino di Noemi #21

Di • 3 feb 2012 • nella categoria: faccio cose, vedo gente

Buongiorno! Come si sta nei vostri igloo? Avete staccato le stalagmiti dalle ciglia stamane? Oggi volevo incominciare ricordando la poetessa Wislawa Szymborska che ci ha lasciati il primo giorno di febbraio. Qualsiasi suo lavoro, se già non la conoscete, vi incanterà: qui per le edizioni Adelphi, ma anche, per fare solo un esempio, qui, per il suo Taccuino d’amore.

Ma cosa è successo nel ghiacciato mondo dell’editoria questa settimana?



Comfort Food: patate antifreddo

Di • 2 feb 2012 • nella categoria: sveglia alle sette

Ingredienti a sentimento  Patate a pasta gialla Sale Senape Olio extravergine d’oliva Prezzemolo Lessare le patate con la buccia, raffreddarle un poco sotto l’acqua fredda (trucco efficiente per poi spellarle), eliminare, se non piacciono, le bucce e disporre le belle pallette bollenti in un piatto. In un bicchiere emulsionare un cucchiaio d’olio, mezzo cucchiaio di [...]



Reality Bites (Giovani, carini e disoccupati)

Di • 2 feb 2012 • nella categoria: film & chips

 Il mio plauso si rivolge ai traduttori di titoli dei nostri giorni con entusiasmo sempre più incontenibile. Che peccato che professionisti di tal calibro non operassero già ai tempi in cui avrebbero potuto rendere davvero accattivanti Gone With The Wind – Se mi lasci mi arruolo nell’esercito confederato – o A Clockwork Orange – Giovani, carini e psicopatici. Comunque.



Nadia Terranova

Di • 1 feb 2012 • nella categoria: playlist
  1. Cesare Cremonini – Marmellata #25
  2. Carmen Consoli – Amore di plastica
  3. Tiziano Ferro – TVM (Ti Voglio Male)
  4. Franco Battiato – Il mito dell’amore
  5. Ivano Fossati – Settembre
  6. Morgan – Una storia d’amore e di vanità
  7. Subsonica – Colpo di pistola
  8. Francesco De Gregori – Le strade di lei
  9. Cristina Donà – Non sempre rispondo
  10. Francesco Guccini – Non bisognerebbe

Bonus track



Street of Cocodriles

Di • 31 gen 2012 • nella categoria: film & chips

Un uomo chiuso in una sala fruga dentro una scatola finché non ne estrae una bambola-manichino. Il manichino prende vita, si guarda intorno, comincia a esplorare il mondo, la vita, le cose attorno a lui. È muto e desolato, è curioso e al tempo stesso si ritrae, ogni oggetto sembra cupo e deforme ma sembra dover esistere solo in quella possibilità. Il mondo è da scoprire, il mondo è da fuggire, il mondo è da trasformare. Il senso del film dei fratelli Quay coincide con uno degli aspetti principali della poetica di Bruno Schulz, scrittore ebreo polacco morto nel 1942, autore dell’omonimo racconto. Visionaria la scrittura di Schulz, visionaria l’idea di un cortometraggio spaventosamente incantevole che Terry Gilliam ha incluso fra i dieci migliori film di animazione di tutti i tempi.



Occhi a sogni aperti #5

Di • 30 gen 2012 • nella categoria: fatti d'arte, rubriche

occhi a sogni aperti

 

PORNO È BELLO

Mi sono sempre chiesta come mai non si potesse fare del porno bello. Insomma, è come se il bello (da un punto di vista fotografico, cinematografico, puramente estetico) potesse arrivare dal cinema per bambini fino all’erotico, poi basta. Il vedo-non vedo può ancora avere una luce decente, una fotografia studiata, una recitazione curata, una sceneggiatura che stia in piedi, ma oltre quello non si può andare. Se si sfocia nel porno si abbandona qualsiasi canone estetico per rifugiarsi in uno squallore fatto di tette rifatte, tacchi di vernice nera, assenza di recitazione, trama a dir poco ridicola. Un giorno mi sono detta: ma la nostra vita sessuale è porno? Sì. Vista dall’esterno sarebbe percepita davvero così squallida e meccanica? Non credo. Se un film ben fatto è in grado di mettere in piedi una finzione credibile, tanto che possiamo arrivare a immedesimarci e piangere e ridere con i protagonisti, perché non possiamo guardare due attori che sanno fare l’amore come se fosse vero? L’amore dovrebbe essere bello da guardare. Senza considerare il fatto che il porno sembra sempre fatto per gli uomini.