Archivio per la categoria ‘sabato’
Vuoto postatomico. L’ultimo giorno del mondo #3
Di Katia Celestini • 17 mar 2012 • nella categoria: Fotografi, sabatoAttimi di normalità apparente #1
Di Katia Celestini • 3 mar 2012 • nella categoria: Fotografi, sabatoLuna | Quarta parte
Di Sara Murgia • 25 feb 2012 • nella categoria: sabato, scrittoriL’aeroporto è un fiume in piena e Luna fa parte della folla, che lo voglia o no.
Si muove frettolosa e sguscia verso la fila per l’imbarco. È ora di sentire il malessere, la voglia di fuggire, i pianti dei bambini, l’anziano che rantola e lamenta i mali di un’Italia capricciosa. Vede un adolescente, è malinconico.
Ricorda improvvisamente le grida di sua madre: “Qual è il tuo problema? Non sei più un’adolescente”. Era nata allora la sua voglia di rivalsa; la voglia di mancare, di far capire che le esigenze esistono sempre e mutano insieme al corpo e alla coscienza.
Pur avendo viaggiato molto, ad ogni imbarco si faceva cogliere dall’ansia, perché temeva di perdere il volo. Le hostess avrebbero potuto lamentarsi per il peso minimo della valigia, avere dei sospetti su di lei, considerarla una persona mentalmente deviata e vietarle di salire sull’aereo. Quando questi pensieri le si affastellavano in testa, stringeva forte la mano attorno al manico del suo bagaglio e, tirando le spalle indietro, andava verso il bar a prendere un caffè, per riflettere con più lucidità.
Luna | Terza parte
Di Sara Murgia • 18 feb 2012 • nella categoria: sabato, scrittoriLuna non ha niente da perdere. Certo, il suo piano potrebbe subire una leggera modifica, ma il fine, se Hermann dovesse rivelarsi un malintenzionato, sarebbe quello cui agogna da ormai tre anni. Questo pensiero la eccita, così affretta il passo verso lo straniero sconosciuto.
Hermann siede pensieroso, tamburellando le dita sul tavolo, come se per un istante volesse fingere di saper suonare il pianoforte. Il tavolo e le sedie sono alti, il cappotto non tocca il parquet del bar.
Luna s’appoggia a un muretto di fronte al locale e osserva il tedesco. Non le sono mai piaciuti gli uomini rossicci, ma lui ha qualcosa che le ricorda il lupo della steppa. Maschere, colori, solitudine e grigioblu. Dà un’occhiata all’orologio e, allo scoccare di un nuovo minuto, spinge con forza la porta di legno e vetro.
Hermann solleva un sopracciglio – quello destro – e trattiene un sorriso malizioso.
Luna | Seconda parte
Di Sara Murgia • 11 feb 2012 • nella categoria: sabato, scrittoriLuna prepara la valigia e si mette il vestito preferito, quello alla marinara col piccolo fiocco blu sulla schiena, all’altezza della vita. Ballerine blu, orecchini a clip bianchi e bracciale. Uno sguardo allo specchio, il solito pensiero, ed è pronta per andare all’aeroporto.
In realtà non c’era molto da preparare: Luna porta con sé l’indispensabile. Ha riempito la valigia di nulla. È sicuramente il bagaglio più leggero dal punto di vista pratico, ma assai pesante da un punto di vista più intimo.
Si chiedeva se fosse questa l’essenzialità cui aspirano tutte le persone ordinate del mondo. Ma non poteva essere così: nessuno vuole essere infelice e sentirsi ridicolo, portandosi in giro un vuoto che andrebbe riempito.




















