Nuovo studio | Terza parte
Di Sandro Guerreschi • 16 mag 2012 • nella categoria: mercoledì, scrittoriAntonio
Il nostro nuovo studio era perfetto, ma mancava qualcosa. Così il capo mi fece chiamare Giuseppe perché mi accompagnasse a recuperare dei quadri dalla galleria d’arte di una sua amica. Io non capivo se in quello studio stessi facendo il praticante o il fattorino. Chiamai Giuseppe al numero che ci aveva lasciato e non sapevo se fosse quello di casa sua o magari del bar che frequentava, come un Marlowe o un Fonzie. Mi rispose una donna che stava fumando e il dubbio mi rimase e me lo volli tenere. Erano le nove meno qualcosa e stavo per saltare il rito del caffè con quelli degli altri uffici, tutti riuniti al bar accanto al palazzo del nostro nuovo studio. Non dovevo nemmeno accendere il computer o temperare matite, dovevo già uscire. Chissà perché mi veniva così naturale lasciarmi impiegare in lavori di fatica, o per lo meno manuali, che non fossero delle fotocopie o delle code alla posta per spedire raccomandate. Io venivo coinvolto nel trasporto e montaggio mobili. Io venivo coinvolto nel trasporto di opere d’arte.



















