Le radici di Viola | Prima parte
Di Marta Santomauro • 4 apr 2012 • nella categoria: mercoledì, scrittoriHo messo le scarpe al sole, per strappare un sorriso a questo inverno rosicchiato e tornare a faticare con i piedi tiepidi.
Tiro fuori una cartina stropicciata e le briciole di tabacco sparpagliate nella tasca infeltrita, arrotolo la mia pausa senza filtro così la sentirò bruciacchiare di più lungo la gola.
Scrocchio le dita, una mano per volta, ci sento i nodi dentro.
Giocherello con la rotella dell’accendino prima di allungare la fiamma sotto il naso e far entrare il sapore dolciastro del tabacco ad accarezzare la lingua, e poi giù di corsa, una capriola nello sterno, e di nuovo fuori più lento, in un respiro di fumo. Dalle quattro di stamattina, quando siamo arrivati a Genova, questo è il primo momento di tregua che mi concedo.
Penso a quello che mi ha detto Zaira stanotte, ai suoi occhi neri, grandi nel buio, che si divoravano il freddo sotto la tela cerata. Il ronzio delle sue parole è guerra dentro la mia testa.




















