Archivio per la categoria ‘lunedì’

Call of… death – È solo un gioco | Prima parte

Di • 6 feb 2012 • nella categoria: lunedì, scrittori

Malgrado i suoi quasi trentotto anni, Luca era ancora un moderato entusiasta. Un brivido lo attraversava tutte le volte che inforcava la cuffietta e posizionava il microfono ad archetto a un centimetro dalla bocca. Per un paio d’ore si sentiva veramente uno di quei nerboruti soldati dei corpi speciali che, mitra alla mano e torso di sigaro tra i denti, affrontano missioni ad alto rischio in qualche giungla sperduta dell’America Latina.

Per lui fortunatamente il rischio era confinato solo all’emicrania e a un marcato arrossamento oculare per un uso prolungato di vista e mente. L’allenamento pluriennale non l’aveva tenuto al riparo da questi effetti collaterali. Colpa dell’età, si rimproverava scherzando, ma non troppo: già dopo un’oretta di attività, il suo fisico da giocatore di bridge ne risentiva. Poco male, ci aveva fatto il callo e la mattina seguente tutto svaniva con un buon caffè.



Breve storia dell’universo 4

Di • 23 gen 2012 • nella categoria: lunedì, scrittori

Le accarezzo i fianchi. Sono morbidi, c’è un piccolo neo proprio sopra la linea dei glutei. Glielo bacio.
“Così mi fai venire i brividi”.
Si gira. I capezzoli sono scuri e ancora arrossati intorno. Il seno di destra pende un po’ a sinistra, così che entrambi i seni sembrano affetti da un lieve strabismo. Le morbidezza delle labbra è interrotta da una piccola screpolatura, che accarezzo con la lingua. Mi trattengo, ma la tentazione è quella di levigarla, fino a farla sparire.
“Baci bene”.
Sono ancora sorpreso dal suo chiarore, in contrasto con la macchia scura in mezzo alle gambe.
Lei viene ancora, questa volta senza foga, lasciandosi andare. Non smetto di osservarla.



Breve storia dell’universo 3

Di • 16 gen 2012 • nella categoria: lunedì, scrittori

“Mi spiace… ma c’è qualcosa”. Queste erano state le prime parole del professore, quando mi accolse nel suo accogliente e vetusto studio, che sapeva di vetusto sapere, a partire dai quadri naturalisti alle pareti.
“Tuttavia è un semplice meningioma”. Il sorriso del professore mascherava la delusione racchiusa in quel “semplice”.
“Si tratta di un tumore benigno, a lento accrescimento, che tuttavia dovremo togliere con una certa urgenza”.
“Altrimenti?”
“La compressione aumenterebbe con l’aumentare della massa. Le alterazioni neurologiche a quel punto potrebbero essere irreversibili, fino all’esplosione metastatica”.
Alla fine di questo si trattava. Una leggera ma implacabile compressione sull’amigdala, nocciolo degli istinti primordiali, era la causa del mio repentino cambio di personalità.
Inutile dire che le prospettive mi lasciarono alquanto turbato. Mi ero appena abituato al mio nuovo abito, e già dovevo rinunciarci. Certo, il vantaggio era quello di tornare nell’alveo delle mie insicurezze, ma avrei dovuto rinunciare al completo che stavo scoprendo più confortevole di quanto pensassi.



Breve storia dell’universo 2

Di • 9 gen 2012 • nella categoria: lunedì, scrittori

Lo ammetto, dopo un primo periodo di sconcerto, ho lasciato che l’indole faustiana prendesse il sopravvento. A mia parziale discolpa devo dire che giunsi con un certo ritardo alla risoluzione che sarebbe parsa la più appetitosa a un normale individuo medio maschile della specie sapiens. Per farla breve, provarci con lei. Come nelle più banali trame di telenovele, il mio sogno proibito era condiviso da gran parte dell’umanità XY appartenente al sottoinsieme degli artisti falliti che frequentava la “Boutique letteraria”.

Che il sistema solare nella cui orbita gravitavo avesse un nome così insulso avrebbe dovuto essere indicativo della qualità dei suoi frequentatori. Del resto, era l’unico posto che mi tollerasse con apparente indifferenza. Il novero dei luoghi comuni legato alla mia presenza in quel luogo era classico come un corredo nuziale regalato dai suoceri. Le conferenze erano in generale un esercizio di bird watching mascherato da interesse metafisico. Lei era quasi sempre in prima fila. Io oltre l’ultima, spesso in piedi, appoggiato all’oscurità. Posso dire di conoscere ogni suo vezzo. Dall’angolazione dell’esile collo oscillante tra i 64 e i 72 gradi, quando si chinava a prendere appunti, fino al delicato scostarsi della massa di capelli neri e lisci, che posizionava, con gesto studiato, dietro l’orecchio.



Breve storia dell’universo 1

Di • 2 gen 2012 • nella categoria: lunedì, scrittori

“E poi si diffonde, come in un cielo stellato.”

Dice proprio così il professore, allargando le mani verso l’infinito e quasi sorridendo alla metafora.

Per dirla tutta, era un po’ che mi sentivo un altro. Più vorace negli appetiti, disinibito, oddio, disinibito nei limiti di una patologica timidezza. Audace al punto da risultare irresponsabile (da quanto non passavo a un semaforo giallo?). Avevo pure smesso di inserire tutte le monetine nel parchimetro con enfasi compulsiva, tarando i miei passi in base allo scorrere del tempo legalizzato. A darmi fastidio non erano tanto i vuoti di memoria, le prosopagnosie, i disorientamenti temporali, quanto le reazioni altrui. A partire dal moltiplicarsi dei rapporti sociali, (147 nuove amicizie su Facebook) per finire con l’irragionevole risoluzione del complesso edipico, che tanti alibi aveva fornito ai miei fallimenti.



In the office… life

Di • 26 dic 2011 • nella categoria: Fotografi, lunedì


In the office…some beatles

Di • 19 dic 2011 • nella categoria: Fotografi, lunedì