Sushi per due | Quarta parte
Di Gian Luca Rocco • 29 mar 2012 • nella categoria: giovedì, scrittoriCome nelle vecchie storie a bivi, il finale a questo punto lo puoi scegliere tu; oppure puoi scriverlo.
Finale cattivo.
Apro gli occhi e invece della sua faccia vedo una lattuga grande come un pallone da calcio, quasi completamente congelata. Gocce fredde meccanicamente mi cadono sulla guancia, un rivolo d’acqua si è formato sotto la bocca: acqua mista a sangue, a giudicare dal colore. La testa mi sta esplodendo. Madonna che male. Tutti gli uccellini del mondo cinguettano nelle mie orecchie, mentre un coro d’angeli gioca al girotondo sopra la mia calotta cranica. A fatica striscio fuori dal frigo e guardo l’ora.
Le 23. Il sushi è ancora sul tavolo, intonso. Mi tocco la testa e urlo di dolore mentre sento che la crosta si è già formata. Sono rimasto svenuto nel frigo più di un’ora. Mi è andata bene. Il dolore più forte, però, è al cuore. Lei non è mai venuta, non mi sono mai addormentato al suo fianco, non le ho mai tirato via il lenzuolo, scoprendola come uno scultore che pudicamente mostra il suo capolavoro al pubblico. Lei non mi ha mai parlato della sua famiglia, dei suoi veri gusti musicali e di quello che vorrebbe fare. Non ha condiviso sogni e sambuca con me. Non mi ha mai mandato nemmeno quell’sms, anche se è meglio controllare.
















