“…Andò a sedersi in un angolo tra due case […]; teneva le gambette rannicchiate, ma sentiva ancor più freddo, e a casa non osava tornare perché non aveva venduto neppure un fiammifero, non aveva guadagnato un soldo, suo padre l’avrebbe

“…Poi chiuse gli occhi e morì. La fanciulla andava ogni giorno sulla tomba […], piangeva ed era sempre docile e buona. Quando venne l’inverno, la neve coprì la tomba di un suo bianco drappo…”

Il letto era il cuore pulsante …

“Un giorno sua madre le disse: “Vieni, Cappuccetto Rosso, eccoti un pezzo di focaccia e una bottiglia di vino, portali alla nonna; è debole e malata e si ristorerà. Mettiti in via prima che faccia troppo caldo, e quando sei

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I nani dissero: “Se vuoi curare la nostra casa, cucinare, fare i letti, lavare, cucire e far la calza, e tener tutto in ordine e ben pulito, puoi rimaner con noi, e non ti mancherà nulla.

“Sì”, disse Biancaneve, “di