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Autore: Io

Apre gli occhi sapendo che dovrà tradurre, telefonare, videochiamare, cucinare e ridere oltre a soddisfare i normali bisogni primari. Li chiude sapendo di non aver dedicato a tutte queste azioni il tempo necessario. Ventitré primavere (ma ventidue anni, che vuoi farci, sono nata in estate) di cui venti festeggiate lì dov’è nata, ovvero in Sicilia, due anni dopo sua sorella e cinque prima di suo fratello. Investe la maturità classica nell’unico sbocco che questa può dare, ossia l’Università, e intasca una non si sa bene cosa in Mediazione linguistica. Per adesso (e spera ancora non per troppo tempo) vive a Forlì, dove studia quello che di norma suscita la domanda: “Ah, quindi fai lingue?”. Il primo Erasmus l’ha fatto andando a vivere in Romagna, il secondo in Belgio e adesso vuole tanto vivere in un posto caldo. Dicono che ascolti insostenibili e sconsolate canzoni francesi: le ascolta, ma più perché sono in francese che per le canzoni in sé. Non ha animali ed è un bene dato che non riesce a badare neanche al basilico in balcone. È disperatamente disordinata e il destino la premia con due coinquiline iper-metodiche. Non le dispiace viaggiare in treno purché non sia in mezzo alla pianura Padana, nel tempo libero si dedica ai viaggi mentali sulle lingue straniere e per questo c’è chi la ritiene di una pesantezza desolante. Le piace mangiare cibi sani e leggeri, tra questi la Sacher e il tiramisù. Sulla sua scrivania ci sono gli occhiali, giornali in inglese, acqua, polvere quanto basta e il suo pc, che usa per mettersi in contatto con quelli che ama.

Ti aspetto al parco 4

Lieto (alla) fine

Babbo, babbo, non si muove!

Istruzioni per il bambino: taci, non hanno aperto le selezioni per le voci bianche. Togliti, certo che mi muovo, non avrò l’argento vivo come te, ma sono ancora abbastanza flessibile e atletica …

Ti aspetto al parco 3

Sogni d’erba

Finalmente, eccoti! Come sei figo, meglio di quello che è passato poco fa, non ti ricordavo così bello, e dire che le cose belle (se mi fanno pure sangue) tendo a ricordarmele. Evidentemente non sono più quella che …

Ti aspetto al parco 2

Prove tecniche di attesa

Bene, sono arrivata… fiù, meno male che non doveva esserci caldo, mi sono tatuata col sudore la stampa della maglietta sulla schiena. Ho camminato a passo così svelto da bruciare trentadue virgola sette calorie, che ho …

Ti aspetto al parco 1

Expectations

O al varco, che dir si voglia. Al varco del parco. Oppure “parco se n’è andato e non ritorna più”, eh? Faccciamo i seri… Il 25 aprile la città in cui vivo si tinge di rosso, rosso che più …