«Domani è un altro giorno come un altro», sono certo che fu l’ultima cosa che le sentii dire.

Eravamo seduti su un divano tormentato da bruciature di sigarette; intorno a noi, un disordine dal fascino ambiguo e accogliente creava una …

Al ritorno, il ricordo si concretizzò, come sempre, in un’orticaria fastidiosa. Le braccia e le gambe prudevano, e il grattarle era scavare sangue e procurarmi stimmate compulsive che bruciavano di un languore da cui non riuscivo a liberarmi. E pensare …

A casa, mi fermai a giocare sul pianerottolo con l’ombrello inzuppato d’acqua, perdendomi nel ventaglio frusciante delle goccioline che sparivano sul pavimento. La mia dirimpettaia, vedendomi, cominciò a sbraitare, tanto che le scorgevo l’ugola tremare in fondo alla gola: una …

Quando P. mi si avvicinò io ero fermo a guardare la ruota bucata della mia macchina. Sentirlo d’un tratto al mio fianco mi sollevò da una sorta di stupore onirico. Quella notte era piovuto, e ancora in mattinata rotolavano in …