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Autore: Francesco G. Lugli

Francesco G. Lugli, classe 1971, nasce e cresce in quel concentrato di traffico, cemento e contraddizioni che chiamano Milano. Giornalista, scrive principalmente di tecnologia e videogiochi. È stato caporedattore della rivista Midi Songs, ha collaborato con diverse realtà editoriali tra cui DVD World, AF Digitale, EuroMoto, Horror Mania e il quotidiano Libero. Ha fatto – e continua a fare – un po’ di tutto: dal commerciante al deejay, dal responsabile della sicurezza (sicurezza di chi?) al presentatore web e videomaker. Ha una grande passione per il cinema, la musica e le produzioni video, oltre che naturalmente per la scrittura e la lettura. Incline a scrivere racconti di fantascienza, horror, surreali, noir e thriller, non disdegna comunque il fantasy e altri generi. All’attivo ha un romanzo (Il Codice Beatles, Cult Editore), un racconto pubblicato sulla raccolta Toilet n. 20 (Bambinate) e qualche racconto pubblicato sul web, in formato ebook.

Call of… death – È solo un gioco | Quarta parte

Luca, esaurite le domande, elaborò velocemente una serie di elucubrazioni fuori programma sulla situazione e su quanto poteva essere accaduto agli altri, quindi, fottendosene bellamente delle conferme alle sue supposizioni, si prodigò in una fuga a perdifiato nella prima direzione …

Call of… death – È solo un gioco | Terza parte

Scomparire in Italia non faceva più notizia da un po’: la sparizione di cinque adolescenti non particolarmente abbienti e sufficientemente scapestrati, apparentemente senza nulla in comune fra loro, non suscitò più scalpore dell’ultimo scoop gossiparo su una rivista da pochi …

Call of… death – È solo un gioco | Seconda parte

E così era entrato in un gruppo chiuso di mercenari catodici; nonostante la conversazioni non fossero proprio da Nobel per la cultura o la comunicazione, si divertiva un mondo perduto. Quel tornare ragazzini che a molti della sua età manca …

Call of… death – È solo un gioco | Prima parte

Malgrado i suoi quasi trentotto anni, Luca era ancora un moderato entusiasta. Un brivido lo attraversava tutte le volte che inforcava la cuffietta e posizionava il microfono ad archetto a un centimetro dalla bocca. Per un paio d’ore si sentiva …