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Autore: Fabrizio Gabrielli

Fabrizio Gabrielli vive e scrive a Civitavecchia, che forse conosci perché una volta ti ci sei imbarcato per la Sardegna, oppure perché sei contrario alle centrali termoelettriche a combustibile fossile.
Gli han pubblicato libri dai titoli stronzamente supponenti e rumorosi: può starci che dipenda dal fatto che pure lui un po' stronzo e supponente lo è, alle volte (ma rumoroso, quello forse no, nemmeno troppo).
Sarebbe il direttore editoriale, dicono, di Prospektiva Rivista Letteraria , e recensirebbe libri su SeroxCult.
Le sue costanti potrebbero essere i contrabbassi, le sigarèlle, Cortázar, i birrini artigianali ed il balompié, che poi sarebbe il calcio, ma in ispagnolo che forse ha un suono più fascinoso.
Magari ti va di leggerti altre sue ròbe, che chissà trovi ancora su www.fabriziogabrielli.info.

(La bio che avete appena letto è stata gentilmente votata dai lettori del blog di Fabrizio Gabrielli. Sì, avete capito bene, c'è stato un concorso.)

L’affare dell’alfiere Elaghin

Recensioni SettePerUniche*

La metà precisa dei libri stampati in ottavo, l’ho sempre pensato, ha una mezzaspecie di forza mistica, e a pagina cinquantuno devono per forza esserci quelle quattro righe che ti fanno dire ahpperò.

Ne L’affare dell’alfiere Elaghin

Ska dance (dieci)

Così è, quindi, belli miei, se vi pare.

Oggi l’estate più non scade, dura finché vuoi tu, al massimo c’è alpitù, e pesci rossi che nuotano nella piazza quella zoppa, quelli non ce ne sono più.

Le signorine restie a …

Ska dance (zerosei)

È così, belli miei, non credete: il sudore aspro di quell’estate gli scadeva seccandosi negl’incavi delle ginocchia, i pesci rossi continuavano ‒ eran meno, ma più ostinati ‒ a nuotare nel fontanone della piazza zoppa e deserta, di ragazze che …

Ska dance (zerodue)

È così, v’ho detto, non state troppo a sentire, belli miei.

Le bave fluorescenti dell’estate gli scadevano appiccicate agl’angoli della bocca, i pesci rossi nuotavano sempre più annoiati nel fontanone della piazza messa a nuovo ma sempre zoppa, le signorine …

Ska dance (novantotto)

È così, belli miei, senza starsene troppo dietro ai discorsi.

L’appendice filamentosa dell’estate gli scadeva sotto il culo, i pesci rossi continuavano a nuotare nel fontanone della piazza quella zoppa, le signorine si facevano più restie nel mostrare le cosce …