Jacopo sorseggia il suo quarto o quinto caffè. La scusa per stare svegli o la droga che risveglia le sinapsi e consente al cervello analogie agostiniane. L’acrobata fermo a pensare stenta a stancarsi e produce magie e cadute di stile.…

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– Fuoriii!

Impreca contro quella porta del cazzo.

– Vanessa, esci di lì o la spacco a calci questa – calcio – porta – calcio – di – l’ultimo calcio è a vuoto e Jacopo quasi perde l’equilibrio.

Le ante …

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La testa gli rimbalza sul vetro, ma Jacopo dorme e tutto il trambusto fa parte del sonno.

Non certo del sogno, che inizia e finisce senza avvisaglie e ti lascia da solo a gestirne il contenuto. Squilla il telefono, il …

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Seduto al computer alle sei di mattina. Jacopo aspetta che smetta di piovere.

L’acqua che scroscia gli buca il cervello. È come se gli si infiltrasse tra la scatola cranica e il cuscino dei nervi stanchi e lassi di fumo. …

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