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Autore: Bruna Vocaturo

Bruna Vocaturo nasce a Napoli nel 1981 dove vive fino all'età di cinque anni con la sua famiglia che poi si trasferisce a Campobasso. Compie tutti gli studi fino alla maturità in psico-pedagogia e poi si trasferisce o per meglio dire torna, nella sua città natale per iscriversi all'Accademia di Belle Arti per studiare scenografia. Dura poco! Infatti nel frattempo, alla ricerca continua del suo posto nel mondo inizia a fare piccoli viaggi in giro per l' Italia quando da sola, quando in compagnia e comprende che il suo mezzo di espressione, l'unico che sia in grado di utilizzare molto più delle parole è proprio la fotografia. Non è un caso che nella sua famiglia sia da parte di madre che da parte di padre ci siano zii, cugini, papà compreso tutti appassionati alla fotografia, in casa sua circola da un gran numero di anni una Canon ftb degli anni '70 che suo padre comprò da giovane e che ha accompagnato tutti i ricordi di una vita ed anche se oggi è diventato tutto digitale quella vecchia macchina fotografica corredata di pellicole ilford continua ancora a funzionare!

La fotografia si accompagna a letture, libri, nei ricordi di Bruna c'è sempre un gran numero di libri, di note musicali e tanta, tanta gente incontrata conosciuta vissuta durante i suoi viaggi. La contraddistingue anche la sua curiosità, necessaria in alcuni casi, istintiva in altri. Non consegue la laurea a beneficio del suo mezzo comunicativo che cerca oggi di diventare una vera e propria professione. Il suo pallino per il viaggiare la porta nel 2009 a salire su una nave da crociera come fotografa di bordo in giro per il Mediterraneo fino al Marocco, al Portogallo. La navigazione termina nel 2010, un intero anno passato a navigare nei mari fin dopo Gibilterra le ha dato la possibilità di “vedere” e conoscere migliaia e migliaia di persone oltre che fare una esperienza fotografica decisamente particolare. Ha frequentato vari corsi di fotografia anche professionale; rimane sempre nel suo girovagare una fortissima appartenenza alle sue radici, alla sua famiglia, agli affetti. Oggi è tornata a vivere a Campobasso, momentaneamente, come preferisce dire lei, fin quando non troverà il suo posto da vivere sempre con la sua macchina fotografica, magari con un gatto ciccione e uno spazio dove poter ampliare la sua collezione di scatole di latta di ogni genere e misura, dove poter tenere liberamente circolanti tutti i libri che ha e che aggiungerà.

Lentamente, con mezzi decisamente modesti sta avviandosi alla carriera di fotografa con spirito positivo e grande energia. Conoscerla all'inizio non è semplice, ha una testa che è un groviglio di idee, pensieri, immagini che hanno bisogno di pazienza, tempo e curiosità per essere chiariti, ha una certa idiosincrasia per la tecnologia!