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Autore: Italo DraperiPagina 1 di 2

Italo Draperi nasce il 1° agosto del 1985 in una città piemontese a forma di triangolo: Cuneo.
Dopo qualche giorno di vita, stanco delle pressioni della vita cittadina, si trasferisce in un paesino vicino denominato Boves: un posto tranquillo, dove però a causa dell'alta percentuale di uranio presente nel terreno, i cittadini risultano particolarmente eccentrici.
Passa la sua infanzia ad odiare le gite in montagna e i disegni da colorare. Esce con Ottimo dalle elementari e si butta ottimista nell'adolescenza. I professori delle medie lo minacciano dicendo che sarà un periodo difficilissimo, ma lui lo supera andando in motorino e abbandonando il mondo del calcio in favore del baseball (causa scarsa propensione alla competitivià e difficoltà ad accettare l'assurda logica della doccia collettiva obbligatoria dopo le partite). Consegue la licenza media discutendo una tesina intitolata Il Doping copiata interamente dall’enciclopedia Rizzoli-Larousse in cd-rom. Nessuno se ne accorge ed esce con Distinto. Decide di iscriversi all'ITIS perché lo fa anche un suo amico. Ma poi il suo amico all'ultimo cambia idea e non gli telefona, così si ritrova il primo giorno di scuola nuovamente a Cuneo, in una scuola piena di soli maschi e pensa che stare lì per 5 anni sarà anche peggio di fare la doccia con quelli là. Infatti va esattamente così. La sua unica valvola di sfogo in quegli anni diventa la musica. Milita in un gruppo punk di ben poche speranze, spaccando un sacco di corde del basso mentre cerca di capire come cavolo si suona quell'affare, finché si stufa e decide di coniare una massima per giustificarsi che recita: tanto la gente si accorge del bassista solo quando non c'è.
Nel triennio finale si ritrova ad avere un professore di italiano che fa l'appello ogni giorno, non tollera i "calzoncini" corti e fa recitare alla classe un sacco di poesie a memoria. Diventa subito il suo nemico preferito, ma alla fine si piega al suo disegno perverso, diplomandosi come perito elettrotecnico senza avere idea di cosa sia l'elettricità e con le idee chiarissime sulla poetica del Carducci. Infine, ubriaco alla cena di classe, si lascia persuadere dal suddetto professore di italiano a proseguire gli studi in una facoltà umanistica, chiamata DAMS. L'indomani guardando il sito, scopre di cosa si tratta e pensa che non sarà affatto male dover guardare dei film per dare gli esami. Così si iscrive e inizia la sua vita da universitario-pendolare a Torino. In questi anni non conosce assolutamente nessuno, vede di sfuggita le olimpiadi del 2006, si appassiona alle panchine della città e rimane sbigottito quando il professore di cinema esclama deciso, di fronte a una classe perfettamente accondiscendente, che non è certo quello il posto per studiare se si vuole diventare registi. Si laurea un giorno di settembre cercando di nascondere la propria perplessità.
Per festeggiare, i suoi genitori vanno in vacanza e lo lasciano a capo dell'azienda avicola di famiglia per una settimana. Rimasto intrappolato nelle improvvise responsabilità, si dà un gran da fare stampando curriculum per cercare un'alternativa al mondo delle uova. Come pronta ricompensa vince una borsa di lavoro in un'agenzia di comunicazione chiamata EGG2.0. Si trasferisce a Torino in un appartamento senza lavandino. Passa il tempo a coltivare gelosamente le sue passioni cercando di non contaminarle con il mondo esterno, perché gli piace fare lo snob e pensare che le uniche cose sensate siano completamente inutili e a parlarne troppo, o a doverle usare per descrivere sé stessi, si rischia inevitabilmente di bluffare, sprecandole inutilmente.
Poi un giorno gli chiedono di scrivere la sua biografia. La scrive. Gli dicono che è proprio molto bella, ma forse un po' troppo lunga. Lui gli risponde che hanno solo da non leggerla tutta.

Distanti

  1. Meneguar – Bury a flower
  2. Bob Dylan – Knocking on heaven’s door
  3. Luigi Tenco – Lontano, lontano
  4. Motley Crue – Girls, girls, girls
  5. Grachman Moncur III – Air raid
  6. Einturzende Neubauten – Stella maris
  7. Distanti – Appunti per un’

Vincenzo Fasano

www.myspace.com/vincenzofasano

  1. Riccardo Sinigallia – Uscire fuori
  2. Amor fou – Filemone e bauci
  3. Il teatro degli orrori – Direzioni diverse
  4. Alessandro Ferrais – Il mio codice
  5. Dino fumaretto – Soffio di vento
  6. Dente – Buon appetito
  7. Le luci della centrale elettrica

Heike Has The Giggles

www.myspace.com/heikehasthegiggles

  1. Weezer – Hang on
  2. Four Year Strong – On a saturday
  3. Rufio – Out of control
  4. Every Time I Die – Wanderlust
  5. The Hives – Two time touch and broken bones
  6. James Brown – It’s A Man’s World
  7. Feist

New Candys


www.myspace.com/newcandys

  1. The Brian Jonestown Massacre – Super Sonic
  2. The Black Angels – Raindance Song
  3. The Velvet Underground – Venus In Furs
  4. The Warlocks – Shake The Dope Out
  5. Pink Floyd – Flaming
  6. The Beatles – Rain
  7. Black Rebel Motorcycle Club

Selton

www.myspace.com/seltonselton

  1. The Black Keys – Unknow brother
  2. Albert Hammond, Jr. – In transit
  3. Queen – I’m going slightly mad
  4. Dingo Bells – Jornais
  5. David Bowie – Changes
  6. Caetano Veloso – Elegia
  7. Os Mutantes – 2001
  8. The Beatles – Long, long,

Clouds in a pocket

http://www.myspace.com/cloudsinapocket

  1. The Beatles – Everybody’s got something to hide except from me and my monkey
  2. dEUS – Pocket revolution
  3. Verdena – Il Gulliver
  4. Bright Eyes – No one would riot for less
  5. Giampiero Riggio – Separation IX (springtime)
  6. Fabrizio

Movie Star Junkies

Il disordine è affascinante, l’ordine è da sfigati.
Sarà banale, ma la pensate esattamente così.

Quanti però vogliono davvero toccare con mano il disordine?
E non sto parlando di dove tenete i calzini o dell’ ultima volta che avete spolverato …

Fauve! Gegen a Rhino

La musica è fastidiosa.
Soprattutto quando cade a sproposito.
Fa troppo rumore, è troppo lenta, troppo pesante, troppo triste, un po’ monotona, troppo sperimentale, banale, ripetitiva.

Prendete ad esempio questa playlist: i pezzi presenti sono grumi sonori fini a sè …

Ten Dogs

Se vi sentite sinistri provate a curarvi con questa playlist.

Esiste un tipo di musica che si infila di soppiatto in camera vostra, passando dallo spiraglio della finestra o sotto la porta, si mette in un angolo e lentamente comincia. …

Matteo Castellano

Questa playlist è viziata.
È viziata dal fatto che − contro tutti miei postulati empirici − sono finito col chiedere all’autore della playlist il come e il perché delle sue scelte musicali. E l’ho fatto perché non riuscivo a spiegarmi …

Pink A Pad’s

www.myspace.com/pinkapads

  1. Pleasurekraft – Tarantula
  2. Round table knight – Cut to the top
  3. Camel – Meltin pot
  4. Pink a pad’s – Juicy beat
  5. Data – Can’t stop singing
  6. Riva starr – Splendido (Vocal mix)
  7. DKS – Sing with a sing
  8. 2000

3xplosive Sound System

Non ricordo affatto la prima volta che l’ho incontrata.

Forse fu quella volta in cui qualcuno aveva aperto un estintore in piazza e tutti ridevano come degli scemi. Me compreso. Ma forse era semplicemente ad una festa, a casa di …

Top Ten

Tutte le rubriche che parlano di musica a fine anno stilano una classifica. E qui non siamo da meno.

Tanto per non creare nessuna suspence diciamolo subito, vincono i Radiohead, presenti in 10 playlist differenti. D’altronde i Radiohead hanno vinto …

Quintorigo

Adoro la neve e adoro sentire la gente che si arrabbia quando nevica.
La loro rabbia impotente me la fa godere ancora di più.
Lo stesso meccanismo valeva per la musica. Ve lo ricordate?

Quando si iniziano a classificare le …

Tre Allegri Ragazzi Morti

Ci sono canzoni in cui ci identifichiamo, quelle che ci spiegano, ci legano a fatti, persone, posti e atmosfere realmente vissute. Sono quelle che ci possiedono completamente, quelle che funzionano meglio di notte, e che ci sembrano solo nostre. Sono …

Deian e Lorsoglabro

Non penso sia davvero importante scoprire di cosa parlano le canzoni. Spesso si rimane delusi, spiazzati o irritati. E’ un po’ come scoprire che Babbo Natale e Gesù non esistono. Si passa ad altro, ma non è mica uguale.

La …

The Zen Circus

Se vi capita di soffrire di bulimia musicale e annaspate nel vuoto della soundtrack permanente, questa playlist potrebbe salvarvi la vita.

Dopo aver intasato i propri computer con migliaia di mp3 abbiamo capito che non avevamo il tempo per decidere …

Amor Fou

L’altro giorno su un fumetto ho letto:

“Sono così felice che è tornato l’autunno. Odio l’estate. L’estate è un po’ come una ragazza carina che inviti alla tua festa e lei arriva in ritardo, la guardi meglio e vedi che …

Ci vuole fegato per riconoscere la disperazione (cit.)

Revolutionary Road è un film che ti svuota.

Ognuno di noi si crede speciale e cerca qualcuno con cui costruire un futuro speciale.

Non ha esattamente idea di cosa stia cercando, ma sa che l’altro, la persona giusta, saprà dargli …

Uochi Toki

Questa playlist è tremenda.
Se esiste un momento ideale per ascoltarla è l’esatto istante in cui ci si morde la lingua per sbaglio. Un dolore odioso, imprevedibile e ridicolo.

I tizi che l’hanno scelta dicono che si tratta di “pezzi