#41 Me and You and Everyone We Know

- 1 luglio 2012

Quest’estate è un po’ diversa dalle altre perché tra qualche giorno compio trent’anni.

Solo a dirlo, trent’anni, sembra una cosa serissima e un po’ paralizzante. È da un po’ che penso a come sto per arrivare a questi trenta, che traccio bilanci nella testa mentre sono in metro, che mi riscopro a ricordare cose sepolte nel tempo mentre ascolto una canzone che mi sembra a caso e invece a caso non è.

Non sono i trent’anni da Ultimo bacio, né quelli del primo antirughe (che ho già comprato a venticinque). Sono i trent’anni di una che non si assolve mai, che vive di nonostante tutto, che si infiamma per le ingiustizie-la gente arrogante-chi non ricicla la plastica e si commuove alla prima occasione. Anche adesso, dopo un anno difficile che è stato un po’ come un combattimento contro mille draghi con il lieto fine che arriva a scardinare tutto e a costringermi a inventare nuovi equilibrismi per tenere tutto insieme, continuo a pensare che quello che mi permette di riconoscermi, candelina dopo candelina, sono le passioni.

Che quando guardo queste pagine, anche se lo stress mi dà la nausea, so chi sono e cosa voglio essere. Che c’è un posto che ho costruito per metterci dentro tutte le parole, le immagini, i colori e le persone che mi piacciono e che questo posto è una delle cose più preziose che possiedo. Proprio perché non è un lavoro, ma qualcosa che mi permette di essere libera.

Ho solo bisogno di ancora più energia.

Le storie di SettePerUno vanno in vacanza per l’estate. Nel frattempo, ci prendiamo un po’ di tempo per tornare a settembre come prima, meglio di prima. 

 

2 commenti su “#41 Me and You and Everyone We Know

  1. 1

    La chiave di tutto, l’energia oltre il pensabile, sta in quel sapore di libertà. E valicherà i trent’anni con te, Valentina.
    (È l’unica cosa che so dopo aver valicato i trent’anni.)

  2. 2

    Looking forward to read you again in September! (non solo perchè sarà finito questo caldo colloso!)