Leone | Prima parte

- 3 Giu 2012

La prima volta che ne vidi uno, non ci feci nemmeno caso. Ero a una festa, troppo ubriaco e troppo triste (le due cose erano collegate, ma non voglio divagare) per accorgermi che c’era qualcosa che non andava. La seconda volta fu diverso.
Eravamo andati con Tommaso a casa di Matteo, per fargli compagnia dopo che Enrico lo aveva lasciato. Pizza, birra e partita alla TV: la cura migliore per un cuore spezzato. Fu circa a metà del primo tempo (la mia lattina di birra era ancora piena a metà), che vidi quello strano tipo in piedi dietro alla poltrona di Matteo. Stavo per dire qualcosa, ma mi fermai, perché mi accorsi che la figura che vedevo era quasi trasparente. Mi ricordava quei filmati delle missioni Apollo sulla Luna, dove si vede attraverso alle sagome degli astronauti. Matteo sostiene che gli americani non sono mai sbarcati sulla Luna e che quei filmati li ha girati Kubrick, ma questo non ha grossa importanza; fatto sta che io ero seduto nel salotto di un mio amico e vedevo qualcuno, o qualcosa, che gli altri non vedevano.
Magari adesso a voi può sembrare strano che io non mi sia voltato verso Matteo e abbia detto: “Oh! lo sai che vedo un tizio in piedi dietro a te?”, ma in quel momento parlare mi sembrò la cosa più sbagliata da fare. Poggiai la birra sul tavolino davanti al divano e andai in bagno a sciacquarmi il viso. Mi guardai nello specchio: sembravo normale.
“Ok, adesso torni di là e vedrai che lui non c’è più” dissi al pallido trentenne che mi fissava dalla sua realtà bidimensionale. Mi asciugai la faccia, poi tornai nel salone.
“Lui c’è ancora,” pensai.

 

Un comment su “Leone | Prima parte

  1. 1

    Le canne fanno male.