Il taccuino di Noemi #36

- 18 Maggio 2012

E il Salone del Libro 2012 (detto #SalTo12 su twitter) si è gloriosamente concluso. Tra successi, polemiche, entusiasmo, progetti, emozioni di tutti i tipi e tantissimi visitatori e dunque lettori. Che bello: questo è proprio l’aspetto più interessante secondo me: nonostante la crisi e i flagelli dei nostri tempi, le persone hanno ancora voglia di leggere e di scrivere. Ciò lascia speranza per il futuro. Ma siccome la rete e non solo, giustamente, pullula di notizie, resoconti, dati e riflessioni sul grande SalTo, pensavo di dedicare questo piccolo spazio a un tentativo di distacco da tali atmosfere: non è facile, ma bisogna iniziare a guardare avanti, disse asciugandosi i lacrimoni dalle guance con la manica.

1)  Addio Carlos Fuentes. Purtroppo è scomparso il 15 maggio lo scrittore messicano, autore di La morte di Artemio Cruz e altri importanti lavori. Qui, un bel ricordo, dove si sottolinea la “vitality of his mind”.

2) LiberAria. Save the date! Si legge sul loro sito. Ed è una delle più interessanti e recenti scoperte per me in rete. Qui c’è il countdown per la nascita (anzi, a ben leggere, rinascita, che forse è ancora più bello) di un nuovo progetto editoriale. Una casa editrice promettente, ambiziosa (nel senso calviniano del termine: “la letteratura vive solo se si pone degli obiettivi smisurati” e in questi tempi mi pare un ottimo atteggiamento! ). E insomma il mio piccolo in bocca al lupo!

3) La fiaba nel sacchetto. Hemm, mi ero ripromessa di non tornare sul discorso-Salone che mi commuovo, ma c’è da dire che questo gioco meraviglioso l’ho scoperto proprio lì. Fiaba nel sacchetto. Non per ripetermi (hehe) ma secondo me anche questa idea sarebbe piaciuta a Calvino perché dentro questi sacchetti di stoffa c’è un libro completamente bianco, accompagnato però da 72 immagini adesive (con simboli e archetipi scelti da un’educatrice e una matita). Mi ha fatto venire in mente Il castello dei destini incrociati. Il bambino così crea autonomamente la sua storia e la compone. Se ne può avere uno per adulti? Grazie.

Sul mio comodino, argh, una pila enorme e pure dentro l’Ereader. Da dove comincio? Dal dolcissimo Olivia, di Paola Calvetti, Mondadori, perché mi è scattata un po’ di immedesimazione. E due tazze di caffè! :)

 

 

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