Billy Elliott

- 15 Maggio 2012

Billy Eliott è il piccolo capolavoro di Stephen Daldry che tutti dovremmo riguardare quando ci sentiamo a corto di speranze e la nostra autostima si trova appena una tacca sotto quella di Gregor Samsa. La storia spero la conosciate: undicenne figlio di minatori in piena crisi post tatcheriana accompagnato dal padre a seguire corsi di pugilato finisce per appassionarsi di danza classica. Diventa bravissimo, la famiglia inizialmente rifiuta questa sua passione da femmina ma poi capisce che è un genio e alla fine diventa obviously etoile.

Per me è un film che ristabilisce equilibri nei momenti in cui mi dimentico quali fossero i miei sogni. Uno stimolo fortissimo a rimettermi in contatto con le mie passioni primordiali, con la parte di me che è elettricità, che pulsa e freme e che gli batte il cuore a mille.

Auguro a tutti nella vita di poter avere una famiglia come quella di Billy (nel suo caso padre, fratello e nonna). Di quelle che ti sostengono e fanno la valigia con te quando devi andare a provare a realizzare un sogno. Auguro anche un amico chiaramente omosessuale che ti dice che sei un genio quando ti senti inconcluso e pensi di non potercela fare ed una maestra che ti fuma mileottocento sigarette addosso mentre ti sprona verso il futuro.

Auguro sopratutto di trovare (o di riscoprire) una passione vera nella vita. Una passione di quelle che ti fanno sentire vivo ed il cui solo parlarne ti fa tremare. Qualcosa da tenersi stretto quando tutto scivola.

Questa più che una recensione pare un oroscopo di Rob Brezsny, lo so. Non me ne abbiate.

Billy Elliott
Regia Stephen Daldry
Anno 2000

 

2 commenti su “Billy Elliott

  1. 1

    Io non ho la famiglia che mi sostiene né un amico omosessuale che mi dia del genio, però fumo ventordicimila sigarette al giorno.
    Sto andando bene secondo te?
    Ah, che dice Brezsny del Toro?
    (Un film bellissimo, con tutte le sue lentiggini. E lui grande e bellissimo e il padre che non trattiene il pianto. Brava.)
    Tam

  2. 2

    “L’attore del Toro Daniel Day Lewis recita il ruolo del presidente statunitense Abraham Lincoln in un film che uscirà alla fine di quest’anno. A Hollywood si dice che Lewis sia praticamente diventato Lincoln alcuni mesi prima dell’inizio delle riprese. Fisicamente è la copia esatta del presidente e, anche quando non stava recitando, parlava con le sue cadenze e con il suo accento. Potrebbe essere divertente tentare un esperimento simile nelle prossime settimane, Toro. Immagina nei minimi particolari la persona che vorresti diventare e imita quella futura versione di te.” Ecco che dice del Toro (che è anche il mio segno!). Io imiterò una versione magra di me. Ho deciso.
    Vai alla grande!

    E grazzie :)