The Commitments

- 20 Aprile 2012

Vi capita mai di autointervistarvi?
A me sì. Sotto la doccia, invece di cantare, io mi faccio le domande e mi do le risposte, e ovviamente la me stessa che risponde è autrice di best seller di qualità (mentre la me stessa che fa le domande è una giornalista autorevole e integerrima).

Jimmy Rabbitte è il tipo che si autointervista nella vasca da bagno, e per questo mi sta simpatico. Si autointervista in veste di grande manager di una band dal successo planetario, e per questo mi sta ancora più simpatico. Ovviamente la band di cui sopra non raggiungerà mai il successo planetario, anzi si scioglierà in malo modo dopo aver assaggiato un successo di quartiere, e lui tornerà ad autointervistarsi nella vasca da bagno, sempre più simpatico.

Jimmy Rabbitte è irlandese, il che significa che, intervista o no, successo planetario o no, è simpatico, perché gli irlandesi sono tutti simpatici. Infatti sono simpatici anche tutti gli altri: i pazzoidi membri della band, i genitori e le sorelle di Jimmy (soprattutto il padre), anche il prete è simpatico, per non parlare dei personaggi che si presentano a sostenere il provino per entrare nel gruppo – perché poi, oltre ad essere simpatici gli irlandesi suonano e cantano, tutti.

O forse gli irlandesi sono tutti simpatici perché suonano e cantano tutti. Meditare su questo sillogismo mentre sotto la doccia rispondo a ritmo di soul alla domanda: “Il titolo di un film che è meglio del libro?” “The Commitments, naturalmente. Anche se Roddy Doyle è uno scrittore molto bravo. E simpatico”.

The Commitments
Regia Alan Parker
Anno 1991

 

Un comment su “The Commitments

  1. 1

    Tutti quelli che si autointervistano sono molto simpatici.
    Lo faccio anch’io. In bagno.
    Ma non sotto la doccia. E neanche nella vasca.