Parole da adottare e da buttare: Rachele Palmieri

- 11 Aprile 2012

Che parola vuoi adottare?

Scordare: inteso come dimenticare, ma più denso e ficcante di dimenticare; scordare che si nutre di un cor, con una esse messa in apertura a dare il senso del distacco, dell’allontanarsi, di qualcosa che un tempo si amava e che ora non si ama più; scordare, che vuole anche dire guastare l’accordatura di uno strumento; e allora non sembra forse troppo peregrina l’idea di considerare il cuore uno strumento che può incrinarsi|stonare|creparsi e portare all’oblio.

Che parola vuoi buttare?

Perla: non tollero più la parola perla, non per sua colpa, bensì a causa di un uso sconsiderato della stessa per tacciare qualcosa di scarsa pertinenza o di eccessiva banalità. Chi regala una perla di saggezza è quasi sempre un individuo dalle argomentazioni facili, che pesca i suoi pensieri nell’enciclopedia delle ovvietà, oppure particolarmente sfortunato e vittima delle sue stesse gaffes. La perla, dunque, ha perso ormai tutte le sue qualità intrinseche, rimandando ormai inevitabilmente a un assist sbagliato.

Rachele Palmieri, agenzia letteraria Lotto 49.

 

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