A spasso con Daisy

- 3 aprile 2012

«Un vecchio negro e una vecchia ebrea vanno a spasso insieme: adesso le ho viste proprio tutte»: è un agente di polizia a sintetizzare in una battuta questo filmaccio adorabile. A spasso con Daisy è la storia di un’amicizia, quella roba di cui tutti parlano e in cui dovete far finta di credere. Avete presente? Quella roba che dovrebbe salvarvi nei momenti difficili, gioire insieme a voi nelle vittorie, proteggervi dalle malelingue, difendervi con i nemici? Quella che provate a immaginare attaccandola speranzosi ogni volta a una persona diversa? Quel sentimento che, chissà perché, si presume ogni volta scevro da bassezze e meschinerie, salvo poi a ogni bastardata farvi rimanere perplessi e infelici come cinquenni a cui il migliore amico ha appena rubato il giocattolo preferito.

In A spasso con Daisy troviamo la bravissima Jessica Tandy e quell’attore-dio che è Morgan Freeman (però l’Oscar lo vinse lei). Presi a calci dalla vita entrambi, la vedova ex maestra prende a calci la vita a sua volta, mentre l’autista è gentile e solare e soprattutto paziente; l’una mostra inconsapevolmente le contraddizioni della sua borghesia, l’altro si vergogna consapevolmente del suo analfabetismo proletario. Si completeranno per il resto della loro vita.

Morale: allora è così facile diventare amici, basta cercarsi ai margini di tutto e con un po’ di fortuna trovarsi. Purtroppo no. Se è vero che l’amicizia è possibile solo fra reietti, non è mica detto che fra reietti ci sia amicizia. Al contrario, se per strada vedete una zuffa è probabile che da qualche parte ci sia un osso e a contenderselo un paio di reietti che una volta sono stati amici. Una volta, a pancia piena, prima che sopraggiungesse la fame.

Qual è dunque il segreto di questa benedetta amicizia? Perché nonostante tutto non ho dubbi che esista. Di più, ho le prove. Essere reietti è una precondizione senz’altro. La fortuna di trovarsi è la seconda. Per la terza mi viene in mente “essere individui straordinari” ma mi rendo conto che come precondizione è un tantino ambiziosa. Diciamo provarci. Ed è già moltissimo.

A spasso con Daisy
Regia Bruce Bererford
Anno 1969

 

Un comment su “A spasso con Daisy

  1. 1

    e confermo anche qui: brava, bella recensione e adorabile film :)