Sushi per due | Seconda parte

- 15 Marzo 2012

Rewind.

Partiamo dal bordo.

Il sushi, sul tavolo. Io che frugo nel frigo e frego l’ultima bottiglietta di birra, strappandola alla massa di ghiaccio che l’ha avvolta manco fosse la mummia di Oetzi. E in quel momento…

Mi tocco la nuca: un bernoccolo mi ricorda il suono di un cellulare, di un messaggio che arriva. Mi alzo di scatto e sbatto la capoccia contro la sommità del frigorifero, urlo dal dolore e comincio a intonare Nella vecchia fattoria abbinando al nome degli animali anche quello di una mezza dozzina di santi (al concorso di bestemmia creativa sono arrivato terzo dopo un veneto e un toscano).

Il messaggio.

Ora ricordo perfettamente: “Perché essere tristi in due? Sono da te tra mezz’ora. Il vino lo porto io :-)”, con tanto di faccina sorridente alla fine.

Mittente: lei.

Adesso ricordo anche la mia corsa disperata al Rattazzo, l’acquisto di una bottiglia di Sambuca per la prima volta in vita mia, ma anche il bis dal sushi-spacciatore che mi fotografa e mette la mia effigie sul muro dei clienti del mese, con tante grazie.

Il ritorno a casa, le pulizie più veloci del mondo con il sistematico accatastamento di polvere, oggetti inutili, calzini e altre primizie sparpagliate per il pavimento in un angolo che in una casa normale forse sarebbe invisibile, ma nel mio microlocale non passa inosservato. Sciacquatura di bicchieri e posate, anche se scommetto che lei con le bacchette è bravissima; apparecchio il tavolo con il set per servire cibo giapponese che mia sorella mi ha regalato quando ancora pensava fossi una persona seria. Lo strato di polvere conferma: è stato molto tempo fa.

Musica. Oddio, la musica. Cosa le piace? Se metto una roba romantica sono sicuro che mi prenderà in giro, con quel suo senso dell’umorismo che spesso sconfina in un dolceamaro sarcasmo. Se invece metto del rock che non conosce, lo bollerà come “frastuono”:è diffidente. Sorrido mentre ricordo di aver tirato fuori il cd di De Gregori, pronto su Titanic, dove l’organetto di Ambrogio Sparagna accompagna la voce del Francesco nazionale.

La tv. Non le piacciono i serial, le fiction, i film se c’è la pubblicità in mezzo, i talk show, i reality. E così l’orgoglio di papà, un lcd da 37 pollici costato come una piccola automobile e accompagnato dai suoi fratellini Playstation 3, Xbox 360 e Wii che insieme ammontano al prezzo di uno scooter, è rimasto spento.

Sorrido.

A parlare ci abbiamo pensato noi, anche per i mostri che vivono dentro la tv.

 

Un comment su “Sushi per due | Seconda parte

  1. 1

    E chi sarà invece quella che sta nel letto del protagonista (che tra parentesi è esilarante)? Molto carino, attendo la terza puntata con trepidazione! :)