Posti in piedi in paradiso

- 13 Mar 2012

Si accomodino in sala, c’è il nuovo film di MuccinoVerdoneVirzì prodotto dalla Vodafone Entertainment con logo in vista e un parco attori imprevedibile: Favino che interpreta Favino, la Romanoff la se stessa velina dieci anni dopo e siccome mancava la pazza coatta c’è sempre la Ramazzotti che è una garanzia.

Ora, al netto di Muccino e chimicamente disgiunto da Virzì, passiamo a cinque motivi per cui comunque il nuovo Verdone vale la pena. (Oltre al fatto che ha una sua aggraziata dolcezza anche nei film meno riusciti, quello lo do per scontato).

1) “Mi’ moglie m’ha trovato la corrispondenza con l’amante e m’ha buttato fuori di casa” “Be’, che t’aspettavi, un bacio in bocca?”.

Per fortuna il tema sociale dei poveri mariti&padri finiti a ravanare alla Caritas serve solo come scusa per far pubblicità al film. Dentro di lui Verdone sa la verità: per certuni la Caritas è anche troppo poco.

2) “Ma guarda questo: i sordi per compra’ du’ petti de’ pollo non ce li ha, quelli per il Viagra sì”.

Più prosa e meno poesia, ma insomma come sopra.

3) “Io pure sono stato lasciato” “Sì ma quando?” “Eh, è una storia vecchia” “Ma io due ore fa, ci avrò più diritto di te!”.

Tutti sappiamo qual è l’unica possibile gerarchia del dolore: il mio è più importante del tuo. Verdone aggiunge un molto condivisibile corollario: se poi il mio dolore è di ieri e il tuo è già sui libri di storia, levati proprio davanti.

4) “Te lo devo dire: sono vent’anni che dai la colpa a me e all’essere rimasta incinta per il fatto che non sei diventata famosa. No. Tu non sei diventata famosa perché eri una cantante mediocre. E pure presuntuosa. Casomai è stata la mia, di carriera, a essere stata rovinata dall’averti prodotto quell’unico fallimentare disco”.

 Verdone, potresti parlare al posto mio con un paio di persone? Grazie.

5) “Sai perché funzioniamo, io e te? Perché siamo una coppia di disastrati”.

Ok, è una battutina banalina. Da romanzetto, da filmetto, da canzonetta. Però in quel momento io mi sono girata e anche l’Uomo Serio si è girato e quattro occhi che si incontrano nel buio di un cinema hanno sempre un loro dolce perché. È stato un attimo, ma sufficiente affinché la vostra Rubrichista Sentimentale sentisse che i soldi del biglietto (ovviamente da lui pagato, che diamine, è un Uomo Serio sul serio) non erano sprecati. Solo un attimo, dicevo. Il tempo di sbattere le ciglia e giurare di averlo visto sorridere.

Posti in piedi in paradiso
Regia Carlo Verdone
Anno 2012

 

Un comment su “Posti in piedi in paradiso

  1. 1

    Da fan dei vecchi film di Verdone sono andata al cinema un po’ timorosa di vedere l’ultima tamarrata, e invece ne sono uscita, se non entusiasta, almeno sorridente. Vale la pena, sì. E Favino è bravo, dai :) La Romanoff aveva anche la sorellina nel film, vero?