Parole da adottare e da buttare: Simona Raffaele

- 21 Marzo 2012

Che parola vuoi adottare?

Precipitevolissimevolmente: avverbio di intonazione scherzosa, usato semmai come scioglilingua, destinato ad estinguersi per via della sua (deliziosa) lunghezza. Nonostante ci suggerisca qualcosa di estremamente rapido, come la slavina che precipita a valle, quest’espressione per essere pronunciata bene, deve essere scandita senza mangiarsi alcuna sillaba, con chiarezza. Non c’è pericolo che questo avverbio sia usato in un sms e, perciò, manteniamolo in vita, almeno quando parliamo amabilmente tra noi, vis à vis.

Che parola vuoi buttare?

Ovvio. Questo aggettivo non lo posso più sentire! Per tutti, tutto è ovvio tranne che per me! Ma chi decide cos’è ovvio? E come mai ciò che è ovvio per me, spesso non è ovvio per gli altri? Usato, abusato, utilizzato impropriamente, al posto di sicuro, certo, si, o,. peggio, per farti sentire incapace, incompetente, inopportuno, inconsapevole, ignorante, etc. Ovvio che butto via ovvio!

Simona Raffaele, avvocato penalista entusiasta e squattrinata – nonché aspirante giurista utilizzata come tuttofare dall’università – che per volare… legge.

 

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