Occhi a sogni aperti #12

- 26 Marzo 2012

occhi a sogni aperti

 

FERMARE LA REALTÀ

Nel cuore di Bangkok c’è un parco enorme: si chiama Lumpini, ed è un rifugio di verde in una città ammassata di strade taxi motorini palazzoni catapecchie con tetti di lamiera. Il Lumpini è come una pausa, una linea dritta dopo un elettroencefalogramma da montagne russe. C’è verde a perdita d’occhio e hai i grattacieli che ti guardano al confine, come affacciati a godersi il panorama. Ma anche in quel parco ovunque ti giri c’è gente che pratica qualche sport, da solo o in gruppo: gli abitanti di Bangkok ci vanno a correre, fare karaoke, aerobica di gruppo, tai chi. Insomma anche quel parco, sotto la calma apparente, è in perenne movimento, come il resto della città.
Ma poi c’è un attimo, poche manciate di secondi (forse minuti?), alle 6 del pomeriggio in punto, in cui tutto si ferma.
Dagli altroparlanti inizia a diffondersi l’inno nazionale e tutto si congela: i bambini che giocavano a badminton rimangono con le racchette a mezz’aria, un uomo che fa tai chi interrompe il gesto a metà. Come un flash mob organizzato, solo che non c’è bisogno di alcun accordo. Tutti sanno che devono farlo, qualunque sia il giorno.
Ma il bello è che nessuno è obbligato a farlo: tu potresti continuare a camminare, ed essere l’unico elemento in movimento in un mondo congelato sottovetro.
 
 

IF WE DON’T, REMEMBER ME
IWDRM (If we don’t, remember me) è una galleria di fotogrammi di film in movimento. La prima volta che l’ho vista ne sono stata come ipnotizzata. Guardi quelle immagini e hai la sensazione di poter isolare una sensazione, uno sguardo, una risata – come facciamo, senza neanche accorgercene, con i nostri ricordi.


 
 
CINEMAGRAPHS: STILL EXIST OUTSIDE THE FRACTION OF A SECOND

There’s something magical about a still photograph – a captured moment in time – that can simultaneously exist outside the fraction of a second the shutter captures.
Jamie Beck

La fotografa di moda newyorkese Jamie Beck, in collaborazione con il designer e motion graphic artist Kevin Burg, sulla stessa linea, ha realizzato la serie Cinemagraphs: gif fotografiche animate a metà strada tra video e foto nel mondo della moda.


 
 
LE STRADE DELLE LUCCIOLE
Il fotografo giapponese Tsuneaki Hiramatsu ha ribaltato il concetto del fermare una frazione di secondo e isolarla, cercando invece di fissare una processo che è troppo lento perché il nostro occhio possa sintetizzarlo. Negli ultimi otto anni ha scattato migliaia di fotografie a Okayama, durante la stagione delle lucciole, con la tecnica del Time-Lapse. Il risultato è incredibile: ha disegnato per i nostri occhi i percorsi delle lucciole.


 

In un periodo in cui tutto sembra chiederci di premere il piede sull’acceleratore, forse il meglio che possiamo imparare a fare è fermare il tempo, anche solo per una frazione di secondo, e riuscire a ritenere i dettagli.

 

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