L’unico scrittore buono è quello morto

- 29 Marzo 2012

Caro Marco Rossari,
è la prima volta che scrivo una lettera ad uno scrittore vivo.
Ne ho avuto conferma leggendo la bandella del tuo libro, dove qualcuno afferma che sei nato.
Non ci sono croci, per cui ho deciso di fidarmi.
De L’unico scrittore buono è quello morto ho portato il segno qualche giorno.
In fronte.
Non tipo marchio del demonio, però evidente ecco.
Dillo agli amici tuoi librai che espongano il libro più in basso la prossima volta, che non tutte siamo state baciate dagli Dei.
Appena l’ho avuto fra le mani (mie e quelle che fanno segni) ho pensato: che brutta copertina.
Non era meglio la foto con la faccina spaventata su Pulp?
E mentre perdevo autobus, rischiavo di farmi investire, giungevo a Roma senza rendermene conto, mi alzavo dalla tazza con le gambe intorpidite capivo che eri come me.
Che tu, queste genti ormai decomposte, le amavi.
E poco importava la forma che assumevano, se viscidi e veloci come scarafaggi, se con la barba lunga da Babbo Natale e quella bella scriminatura precisa, se stempiati ed immortali con i loro versi, se stanchi ed infreddoliti dopo le lunghe passeggiate per Dublino, se sbronzi ed infelici nel letto di una sconosciuta.
Tu le amavi.
E pure io ti amo, Marco Rossari.
Perché sai ridere di questo strano, pazzo di mondo di scribacchini che vorrebbero passare ai posteri, che dedicano libri alle fidanzate senza avere ancora un incipit, che stalkerano la luna e urlano le loro poesie per strada.
Non meriti di stare ad impolverarti su uno scaffale così alto.

(Si, la botta è stata forte.)

Con te, apro una “nuova, entusiasmante stagione di fallimenti” e dico basta ai compleanni festeggiati con il cartonato di Bukowski accanto alla torta.
Vuoi diventare il mio scrittore vivo preferito?
Spuntàla.

C’era uno scrittore che aveva letto un solo libro, il suo. E gli era bastato.

L’unico scrittore buono è quello morto
Marco Rossari
Edizioni E/O

 

11 commenti su “L’unico scrittore buono è quello morto

  1. 1

    Meravigliosa e fantastica come sa essere lei. Tamara Viola vuoi diventare la mia “recensora” preferita? Dimmi di sì, dimmi di sì!

  2. 2

    Certo che si! Scambiamoci l’anello di Barbie con il lecca-lecca al posto della gemma! :D

  3. 3

    Ero indecisa se comprare questo libro, adesso non lo sono più.
    Non lo compro.
    :D
    Lo compro e benvenuta su setteperuno! :)

  4. 4

    Grazie Letizia! :)

  5. 5

    Brava e convincente senza svelare troppo. A proposito di che parla il libro? :) Scherzo! Sarà la mia prossima lettura. Spero che l’autore legga e apprezzi questa dichiarazione d’amore. Ben arrivata e a presto!

  6. 6

    @claudia: Quando leggerai capirai esattamente di cosa parlo! ;D
    Per quanto riguarda Marco Rossari attendo solo di sapere dove abita, così alla recensione potrò aggiungere una serenata di quelle all’antica, con la chitarra scordata (che non so suonare).
    Dovrà pur rispondere qualcosa, no? :D
    Grazie!

  7. 7

    Questa recensione mi fa lo stesso effetto di gioia in piccoli PUF! che mi faceva, da piccola, schiacciare tra le dita le bolle degli imballaggi di plastica.

  8. 8

    @silvia: Il tenerume inaudito della tua persona.

  9. 9

    Tamara, tanto aMMore.

  10. 10

    Finalmente. E’ un sacco di tempo che aspettavo qualcuno che scrivesse proprio questo tipo di recensioni: quelle che non parlano del libro, ma degli effetti, soprattutto collaterali. Ora ti leggerò sempre. Il che è una minaccia.

  11. 11

    @manginobrioches:Onoratissima! :)
    Graziegraziegrazie :*