Borotalco

- 6 Mar 2012

Ci innamoriamo di balle. Sempre, a qualsiasi età. Ci innamoriamo di marinai, di grandi figli di puttana, di puttane ottimiste e di sinistra, di busoni, di qualcuno qualsiasi da guardare negli occhi per dirgli, e fargli dire, un’altra bugia.

[non sei entrato nella mia vita con la tua voce ma con quella di Rosalba, incidentalmente mia zia. Ma come fanno i marinai? Ma dove vanno i marinai? cantava un po’ più che ventenne con il suo fidanzato alla chitarra, Sempre in cerca di una bimba da baciar, e tutti ballavamo fino a notte, pure io che andavo alle elementari]

E vent’anni dopo Borotalco è sempre lì, quella storia di EleonoraGiorgi_Nadia e CarloVerdone_Sergio. Conosco quello, conosco questo, sono così, sono famoso, sono un tipo, te lo spiego io lo star system, te la spiego io la vita, te lo spiego io così ti innamorerai di me, baby.

[fra io che qui sto morendo e tu che mangi il gelato e t’incontro per strada e divento triste perché poi penso che te ne andrai, mi hai autorizzata a essere quello che sono: una cretina sentimentale tarata dall’aver conosciuto il malloppo in gola prima nei libri nelle canzoni e nei film e, solo molto dopo, nello sguardo di una persona inappropriata. A botte di sono uno sputo e olè sono perduto ho capito che sempre cretina sarei rimasta però di tanta cretineria avrei potuto farne se non una canzone meravigliosa, almeno che so, tipo una rubrica per venticinque lettori]

Eleonora_Nadia scopre che Carlo_Sergio l’ha riempita di balle, spacciandosi per Cesare che a sua volta si spacciava per Manuel, quindi si dicono addio, lei torna la ragazza assennata e lui il debole fallito di sempre. Passano gli anni, Eleonora_Nadia è diventata grande, ha sposato il suo saggio fidanzato, messo da parte i grilli e le canzoni per la testa e capito che vivere da adulti assennati ti salva il colesterolo ma ti distrugge lo spleen. Per cui fa quello che ogni donna intelligente farebbe, ovvero richiamare l’antico pallonaro che l’aveva fatta sognare, con la scusa di volergli comprare un’enciclopedia (ridete? Nel 1982 non si immaginava un futuro in cui trovavi l’ex su Google e Facebook).

[ci hai spiegato Bologna e il sesso, non necessariamente in quest’ordine. Poveretto dallo al gabinetto e il pelo! Che nero! sono stati per la mia generazione quello che i giornalini sotto al materasso sono stati per la precedente, e intanto scoprivamo che quel desiderio mostruoso potevamo perfino chiamarlo amore, vorrei essere il vestito che porterai, il rossetto che userai, l’acqua della doccia che ti farai, il motore della tua macchina così di colpo mi accenderai e, con l’ennesimo doppio senso con cui ti divertivi a prenderci in giro, l’uccello che accarezzerai e dalle tue mani non volerei mai]

Una volta, un paio d’anni fa, Eleonora_Nadia e Carlo_Sergio hanno organizzato una specie di rimpatriata in un talk show, una cosa tipo: “quasi vent’anni dopo”. Per l’occasione faceva il suo ingresso il grande assente: Lucio Dalla.

Era strano vederlo. Voglio dire, tutti sanno che Borotalco è il suo film. Non c’era bisogno che ci fosse veramente, bastavano un cappello e l’eco di un concerto come in quella scena in cui Eleonora_Nadia crede di essere lì a un passo da lui.

Il 4 marzo 2012, fra migliaia di persone a Piazza Grande e poi a via d’Azeglio e in tutte le vie e in tutti i bar e davanti ai negozi chiusi per lutto, fra i fiori i ricordi le canzoni, era un po’ come in Borotalco. La gente si moltiplicava e si stringeva finché qualcuno accanto a me ha notato: “Sembra così grande di solito, la piazza, e oggi invece così piccola”. Nulla che non avesse già detto, ho pensato: è il centro di Bologna, i bambini non ci si perdono.

Non a caso lui, questo grande bambino, ci viveva. Noialtri banali, se proprio ci va bene, al massimo siamo un po’ di Berlino.

Borotalco
Regia Carlo Verdone
Anno 1982

 

Un comment su “Borotalco

  1. 1

    Recensione che colpisce al cuore. Complimenti alla vostra rubrichista.