Lost in Bahrain

- 5 Febbraio 2012

Fra le persone che trovo divertenti ci sono quelle che, quando dici il nome del luogo esotico e poco turistico in cui hai passato il Capodanno, esibiscono un’espressione fra l’esterrefatto e lo schifato, più schifato che esterrefatto, come se loro fossero aristocratici illuminati avvezzi a respirare cultura, beltà e raffinatezza, e tu avessi scelto di trascorrere la festività in una landa selvaggia popolata da violente creature primitive analfabete e malvestite.

Mi divertono molto. Le guardo e ripenso a questi dialoghi:

(siamo a Manama, Bahrain)

Amica Che Vive A Manama, Bahrain: Vedi che traffico? Qui prendono la macchina anche per andare a buttare la spazzatura, e se vai a piedi ti guardano come se fossi un gobbi a due teste.
Io: Come a Campobasso!

ACVAMB: I mezzi pubblici poi, praticamente non esistono.
Io: Come a Campobasso!

ACVAMB: Senti che concerto di clacson? Il clacson è lo strumento preferito dagli autoctoni.
Io: Come a Campobasso!

ACVAMB: Sembra tutto un cantiere, vero? Cementificano come pazzi, alla faccia dell’ecosistema.
Io: Come a Campobasso!

ACVAMB: Andiamo a cena. Però avrai un po’ di difficoltà, qui si mangia tanta carne e i vegetariani non sono tenuti in gran conto.
Io: Come a Campobasso!

ACVAMB: Come divertimenti non c’è granché… cultura, teatro, cinema, non sono molto considerati… alla fine si finisce sempre per andare a mangiare. O al centro commerciale.
Io: Come a Campobasso!

ACVAMB: Questo tipo di locale – american bar senza un’identità definita – va per la maggiore. E questo è il loro concetto di musica dal vivo – una band di tamarri assortiti che esegue (con tanto di coreografie!) cover di rock commerciale e pop-soul “sentito in The Commitments”.
Io: Come a Campobasso!

Il mondo è piccolo, è talmente piccolo che mi sta quasi venendo a noia l’idea di viaggiare. Ma poi invece la voglia mi torna sempre, perché alla fine più viaggio e più mi diverto a guardare le facce esterrefatte e schifate di quelli che.

 

Commenti chiusi.