hypercorpus: nuova piattaforma digitale per :duepunti edizioni

- 25 Febbraio 2012

Venerdì 2 marzo si inaugura hypercorpus, la nuova piattaforma digitale di :duepunti edizioni.

Dal comunicato stampa che racconta in anteprima il progetto:

Hypercorpus non è un e-store, non è una trovata commerciale, non è l’ennesima provocazione, è un progetto articolato che vuole chiamare lettori, autori, studiosi, istituzioni e anche gli altri editori a riflettere sulle pratiche, i diritti, i doveri, le strategie e gli obiettivi che dànno senso al nostro lavoro: che è fare libri al di là del fatto che essi siano fatti di carta. Hypercorpus è uno “scaffale digitale” della biblioteca di :duepunti, in cui parte del nostro catalogo è disponibile in open access. Uno scaffale che vogliamo mettere alla libera portata dei nostri lettori e degli studiosi.

Con l’accordo dei nostri autori e con licenze Creative Commons, estenderemo il progetto con una parte via via crescente del nostro catalogo storico e delle nostre novità editoriali, e avvieremo collane “native digitali”, progetti di crowdsourcing e collaborazione scientifica e altre formule editoriali sperimentali.

Hypercorpus muove dalla riflessione che fare editoria digitale non significa soltanto pubblicare degli ebook, ma che è necessario fare i conti con una nuova fruizione della cultura. Si tratta quindi di convertire al mondo digitale i valori su cui un editore “indipendente” ha sempre riflettuto: le buone pratiche, il rispetto dei lettori e degli autori, in definitiva il senso culturale e politico del proprio lavoro”.

Da Fare i libri oggi, manifesto del progetto:

“Il libro oggi va incontro a mutamenti che molti a giusto titolo definiscono epocali. Si smaterializza: è sempre meno un oggetto di carta stampata e va divenendo un testo capace di assumere forme varie, veicolato da supporti differenti, scambiato, diffuso, condiviso rapidamente e senza intermediazioni». Con l’eliminazione dei costi stampa e di intermediazione della vendita si va incontro a un potenziale di diffusione e scambio dei saperi, mai raggiunto prima d’ora nella storia dell’umanità. Opporsi a questo fenomeno significa portare indietro la lancetta del tempo per salvaguardare gli interessi economici di una ristretta cerchia.”

Il sito di :duepunti edizioni.

 

Commenti chiusi.