Gli enneatipi 2 e 6 | Seconda parte

- 9 Febbraio 2012

«Ieri non avevi detto che volevi dormire a lungo stamattina?», chiede Carla grattandosi una tempia con quelle unghie quasi inesistenti.
«Già, l’ho detto.»

L’avevo detto. E mi ero anche premurato di controllare che il cellulare non avesse la sveglia attivata. Controllo che ho ripetuto per stare tranquillo. In tutto, quattro controlli maniaco-compulsivi. Non ho pensato di chiederle anche: «Potresti tenere La Cavalcata delle Valchirie più bassa domattina?». Perché Carla si sveglia così: con Wagner a palla. Forse per questo ha quell’espressione vincente sul volto quando prepara il caffè.

«Mmm… siamo un po’ girati, vedo. Com’è andata ieri coi tuoi amici?»
«Mah… così.»

Carla mi rivolge un sorrisetto empatico che aggiunge alla mia insoddisfazione una molle tristezza.
Contraccambio con un sorrisetto riconoscente di polistirolo. Non ho voglia di parlare di ieri.

«Ti va di parlarne?»

La guardo. I suoi capelli sono scuri alla radice e, da metà testa, diventano di quel biondo-bianco che piace tanto alle ragazze a caccia di sé. Finisco per parlarle di ieri più per pena che per l’esigenza di sfogarmi.
Carla ascolta annuendo, e ogni due minuti sgranocchia lo stesso taralluccio martoriato, tanto per dimostrare che non le sto facendo perdere tempo: in fondo, anche lei sta facendo colazione.

«Insomma, se ho capito bene vi siete arenati su una rima», dichiara con sguardo lattiginoso.

Rimugino su quanto ha detto: sintetizzato così suona parecchio banale. Provo a spiegarle.
«No, Carla. Vedi: è molto più di una rima. Quando ti spremi per trovare una parola che rimi con “dolore” e l’unica cosa che ti viene in mente è “cuore” o “amore”, il problema non è più la rima. Il problema è che avevi in mente un gruppo che mescolasse i Baustelle, i Marlene Kuntz e gli Afterhours, hai scelto di chiamarlo “Ringkomposition”, e ti trovi a essere una brutta copia dei Ragazzi italiani. Il problema, Carla, non è più la rima!»

Carla strizza gli occhi per penetrare il problema. Poi il suo sguardo viene infranto dal tic, che interviene con dispetto, quasi per ricordarle che non se ne può disfare a meno che non sia lui a deciderlo. Sorride imbarazzata e guarda in basso, sperando che non mi sia accorto del tremolio che le tormenta la palpebra sinistra. Mi chiedo come possa ancora sperare, dopo tre anni che mi paga l’affitto e condividiamo lo stesso frigo vuoto, che io non mi accorga del tic. Ricordo che fu proprio il tic ad accelerare la scelta.

«E questo è il bagno…»
«Senti, perdonami, non voglio sembrarti indiscreta… ma tu fumi?»

Allora ancora non lo sapevo, ma Carla è una campionessa delle domande a bruciapelo che non c’entrano un’emerita minchia con quello di cui si stava parlando. Fumavo? In realtà avevo smesso due settimane prima, ma mi sarei sentito disonesto a rispondere di no. Disonesto rispetto a cosa non lo so. “Rispetto al fumo” è una spiegazione troppo assurda. La più plausibile è che quello sguardo bianco, con quel tic che cronometrava i millesimi di secondo, mi metteva una certa pressione.

«Diciamo di sì…»
«Che vuol dire? Fumi o non fumi?»
«Ho smesso da poco…»
«Allora non fumi.»
«Se ti piace, comunque, la stanza è tua.»

 

7 commenti su “Gli enneatipi 2 e 6 | Seconda parte

  1. 1

    La mia lettura preferita in assoluto delle 3.22 AM.

  2. 2

    E di solito alle 3.22 AM leggo un sacco di roba!

  3. 3

    Spero che non sia perché ti agevola il sonno :-) Comunque grazie, grazie, grazie!

  4. 4

    Aaaahhh…adesso questa storia degli enneatipi sta ossessionando anche me!! Spero che, man mano che la vicenda si disloca, verrà fuori questa classificazione!!!
    Divertente e coinvolgente! Non vedo l’ora che sia online il terzo episodio! :)))

  5. 5

    Grazie mille!!! Sì, la storia dell’enneagramma è una di quelle cose con cui si entra facilmente in fissa ;-)

  6. 6

    “Il problema è che avevi in mente un gruppo che mescolasse i Baustelle, i Marlene Kuntz e gli Afterhours, hai scelto di chiamarlo “Ringkomposition”, e ti trovi a essere una brutta copia dei Ragazzi italiani.”

    Semplicemente geniale :)

  7. 7

    Grazie :-). E’ che capita spesso alle band italiane…