Elizabethtown

- 14 Febbraio 2012

Un giorno, nell’universo femminile, è apparsa quella scena in cui Orlando Bloom dice a Kirsten Dunst: “ti meriti qualcuno che ti dica: non riesco a immaginare un mondo senza di te”. Lo pensa, certo, ma sta anche improvvisando: la sta leggendo dal menù di una festa di nozze o qualcosa del genere. Una paraculata felicissima, comunque.

Kirsten e Orlando (spiacente ma per questo film i nomi dei protagonisti sono del tutto irrilevanti: è il film che li ha resi Kirsten e Orlando, punto) si diranno molte cose indimenticabili in quella scena, tipo “e allora perché quel qualcuno non è qui con te? ti meriti qualcuno che ti baci così” (segue, ovviamente, la pratica che illustra la teoria) e soprattutto quella frase epica che ci ha fatto da mantra molte volte: “tu non sei il supplente di nessuno”, che lo dicevano anche le pagine di Selezione, però con la grazia di Cameron Crowe nessuno mai.

Comunque sia, dopo quella scena l’universo femminile non è stato più lo stesso. Le recriminazioni avevano trovato uno sbocco nuovo.

“Io non sono la supplente di nessuno” devo aver detto troppe volte anch’io, al ministero che mi chiamava a orari improbabili per mandarmi a insegnare in luoghi improbabili oppure a qualche fidanzato, non mi ricordo più.

“Io non sono la supplente di nessuno”, devo aver detto all’Uomo Serio qualche volta, mentre lui alzava il sopracciglio preferendomi Norberto Bobbio Collected o le pagine culturali di tre quotidiani.

“Io non sono la supplente di nessuno”, che vuol dire tutto e non vuol dire niente; che però ci piace come suona, che però ci piace in quella scena, che però da solo vale tutto un film che per altro è strepitoso per musiche, dialoghi e fotografia.

Elizabethtown
Regia Cameron Crowe
Anno 2005

 

2 commenti su “Elizabethtown

  1. 1

    La smettiamo di rubarci i film a vicenda? :D Bello bello bello.

  2. 2

    Nadia Terranova io ti adoro… <3