Occhi a sogni aperti #2

- 2 gennaio 2012

occhi a sogni aperti

BEFORE WE BEGIN (PENSARE PRIMA DI AGIRE)

Prendiamo questo anno come se fosse una nuova cosa da fare: il primo capitolo di un libro di cui abbiamo guardato a lungo la copertina immaginandone le storie dentro, un corso di ballo che ci porterà via qualche mese solo per imparare i primi timidi passi, una storia d’amore di cui trovare prima le coordinate studiando un nuovo corpo e un nuovo cuore come una lingua sconosciuta dall’alfabeto in poi, una ricetta nuova di cui preparare prima gli ingredienti in fila sul tavolo della cucina.

Le date non sono nient’altro che date, le ricorrenze non sono nient’altro che ricorrenze. Usiamo le ricorrenze come pretesto.
Prima di iniziare, fermiamoci a pensare facendoci guidare da tre artisti, in tre semplici passi.

1. NON DISTRAETEVI
Prepariamo il terreno con Miranda July. Miranda non può essere descritta in poche parole. Se la conosci te ne innamori, qualsiasi cosa faccia: quando scrive, quando recita, quando gira film, quando soltanto pensa. Se mi chiedete la mia idea di bellezza io vi dico lei, ma per spiegare perché mi ci vuole tutta la sua arte insieme.
Se come me non riuscite a concentrarvi su qualcosa senza perdervi in centinaia di sentieri diversi, seguite i consigli di Miranda July per non distrarsi:
http://vimeo.com/29247403

2. PENSATE PRIMA DI AGIRE
È inutile, non siamo più abituati a fermarci a pensare prima di fare qualcosa. Io ho il link facile, il tweet facile, la parola facile. Ecco, sceglietevi un fazzoletto di prato, stendetevi col naso all’insù, guardate il cielo, trovate le forme nelle nuvole, pensate.
Il fotografo norvegese Christopher Jonassen immortala quel momento di riflessione fra il pensiero e l’azione:

3. CAMBIATE PROSPETTIVA
Fermandoci a riflettere troviamo un sacco di errori. Come un testo che mentre lo scrivevi ti sembrava bellissimo, poi lo rileggi e vorresti averlo scritto su carta per poterlo appallottolare e gettarlo nel camino, e invece il tasto CANC non dà così tanta soddisfazione. Ecco, prima di pensare che l’ultimo anno andrebbe incendiato da gennaio a dicembre, e che per cambiare le cose dovete rifare tutto da capo, provate a cambiare prospettiva.
Philippe Ramette ci prende e ci ribalta: il cielo alle spalle e l’erba di fronte a noi, ci fa camminare sull’acqua, passeggiare sul tronco di una palma, sederci a testa in giù. Per guardare le cose da una prospettiva diversa. Riciclo di pensieri.

Ecco, ora iniziamo con l’astuccio nuovo.
Buon anno di occhi a sogni aperti.

 

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