La puntualità sopra ogni Co… op | Prima parte

- 8 Gennaio 2012

Breve sosta alla Coop, un paio di finocchi, due etti e mezzo di carne trita per il ragù della mamma, cracker di riso, latte parzialmente scremato HD.

Le tre e un quarto.

Il tempo della spesa, dieci minuti, poi il ritorno a casa, si molla il sacchetto e via, la metropolitana mi attende, linea rossa, direzione Sesto, fermata Duomo, ore 16, puntualissimo, come vuole Manuela, la mia unica, adorata, insostituibile, inimitabile, precisa, rigorosa Manuela, due occhi blu che mi aspettano impazienti, il nostro primo appuntamento, due occhi blu che scrutano l’orologio digitale, mi raccomando, alle quattro in punto, non farmi aspettare, non lo perdonerei, MAI!

 * * *


Il cancelletto si apre automatico al mio passaggio, latticini sulla sinistra, due confezioni di HD finiscono nel sacchetto di plastica biodegradabile. Frutta e verdura alla mia destra. I finocchi, dove sono i finocchi? Ah, ecco, terza fila partendo dal basso o prima dall’alto, a discrezione della gentile clientela, di fronte a loro un vecchietto con cappotto grigio, basco blu e naso sproporzionato come un personaggio di Altan. Ha in mano un finocchio che scruta attento: ruota la mano in senso orario, antiorario, il finocchio sotto osservazione, soppesato e poi, no, mio Dio, no! Lo porta vicino al naso, alla proboscide, a quell’aspiratore che si ritrova in mezzo alla faccia, lo avvicina alle narici e lo annusa, mio Dio, lo sta annusando, la cassa toracica si espande nella fase di inspirazione vegetale e poi scuote la testa, insoddisfatto, riponendo il finocchio nella cesta.

I finocchi sono cinque: quattro normali, uno condito con gerontocapperi e peli nasali.

I finocchi sono cinque: tre normali, uno condito con gerontocapperi e peli nasali, un altro insaporito di muco giallognolo.

I finocchi sono cinque: due normali, uno condito con… presto, fermatelo, non è un uomo, è un mostro, una creatura mitologica, InpsProbòs, metà pensionato, metà elefante, molestatore di finocchi, presto, bloccatelo prima che mi insudici la coppia residua, la mia coppia di finocchi immacolati (per quanto ancora?), prima che possa ingurgitarli introducendoli direttamente dalle narici e masticandoli con un lento movimento nasale, grunc, sgorf, sgnam.

“Ehi, dico a lei, sì, lei, lasci perdere i finocchi!… Come perché? Vengono dalla Bielorussia, da Chernobyl! Lo vede? È scritto sull’etichetta! Eh, lei non ci vede, ma si fidi, mi creda, da Chernobyl, si ricorda Chernobyl? Esatto… radioattivi… e lei, mi scusi, se li annusa si becca una quantità di cesio-237, iodio-131, plutonio-239 e plutonio-240, e lo sa, il plutonio-240 minimo fa venire l’osteoporosi”.

 

6 commenti su “La puntualità sopra ogni Co… op | Prima parte

  1. 1

    Cattivo come sempre, grande PNV!

  2. 2

    @pyperita
    E’ una cattiveria solo virtuale, circoscritta al racconto.
    Grazie.

  3. 3

    “….il mio regno per un finocchio!” (cit. PNV)

    Dangerousmind

  4. 4

    @Dangerousmind
    Altro che cavalli :-)

  5. 5

    Inpspròbos win!

  6. 6

    @S.
    Nessuno può sconfiggerlo.