Almost Famous

- 26 Gennaio 2012

Io da grande volevo fare la giornalista musicale. Nel senso che volevo che qualcuno mi pagasse per fare la giornalista musicale. E volevo scrivere quei meravigliosi reportage all’americana lunghi, narrativi, in prima persona, divisi in capitoli intitolati con nomi di città – “Knoxville, Tennessee. Michael Stipe si è appena svegliato. Sdraiato a bordo piscina sorseggia il suo centrifugato di alga spirulina e mi racconta di quella volta che lui e Bono hanno passato la notte a fare ritratti in stile dadaista dei rispettivi apparati genitali”, cose così. Avrei viaggiato con le band, condiviso “cose” e fatto gonzo journalism, new journalism o magari avrei dato il nome a un nuovo tipo di journalism. Se solo.

Solo che non siamo in America, non siamo negli anni settanta, e anche se non tendo alla nostalgia di epoche mai vissute, e anche se i Led Zeppelin manco mi piacciono, io provo profonda, profonda, dolorosa invidia per Cameron Crowe che a quindici anni (15. Quindici) andava in tour coi Led Zeppelin pagato (pagato) da Rolling Stone (Rolling Stone).

Invidia ma anche riconoscenza, perché quei momenti non se li è tenuti tutti per sé: stanno nella faccia incredula, timida ma risoluta di William, stanno nelle pillole di saggezza tossica dispensate da Lester Bangs, stanno nell’urlo di Russel dal tetto “I’m a golden god!”, stanno nei concerti visti sempre da dietro il palco, stanno in una delle colonne sonore più fighe della storia, stanno nei tour bus affollati e nei furgoni Volkswagen. Stanno nel sorriso pieno di lacrime della stupenda Penny Lane: basta quella scena, quell’espressione, per raccontare tutto, tutta la gioia e la tristezza che può provare chi ha partecipato alla festa più bella del mondo.

If you never take it seriously, you never get hurt, you always have fun, and if you ever get lonely, just go to the record store and visit your friends.

Almost Famous
Regia Cameron Crowe
Anno 2000

 

8 commenti su “Almost Famous

  1. 1

    Almost Famous è uno dei miei film adolescenziali. Molto bello l’articolo/racconto.

  2. 2

    Non so come saresti stata come giornalista musicale americana negli anni ’70. Ma posso dirti che a scrivere recensioni cinematografiche su internet negli anni ’10(come suona male!) sei bravissima!

  3. 3

    @electro: quante giovinezze rovinate! :D
    @Rossana: grazie! ^.^ (anni 10 non suona così male dai, sempre meglio che “anni zero”!)

  4. 4

    Bello il film. Bella la recensione. Bella Kate Hudson che muove la manina e dice “You are home”. Brutta l’invidia.

  5. 5

    Sempre per la serie “m’hai soffiato il film”, eh…
    Scherzo. AdoVo anch’io.

  6. 6

    Cara Letizia, non ti conosco ma per quanto riguarda film e musica abbiamo davvero gli stessi gusti! E, sì, il sorriso pieno di lacrime di Penny Lane che chiede di che marca fosse la birra è indescrivibile…
    Brava!

  7. 7

    Jerry Maguire, ma è stato lo sceneggiatore e regista di film come Almost Famous, Elizabethtown e Vanilla Sky (remake di Apri gli occhi di Amenabar), che nonostante la lontananza dalla macchina da presa, parliamo del 2005, sarà sicuramente in grado di rendere sul grande schermo quello che è stato un vero campione di vendite e probabilmente un nome come quello di Damon non potrà che giovare al progetto. Staremo a vedere.

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