A piedi nudi nel parco

- 3 Gennaio 2012

A piedi nudi nel parco (Barefoot in the Park) è il film preferito di tutti quelli che l’hanno visto. Non solo di soggetti come me, che hanno una predilezione per i film con una coppia in locandina, per la commedia americana, per tutto ciò che fa rima con amore. No. A piedi nudi nel parco è il film preferito anche di chi normalmente guarda film di spari, di carceri, di strane lotte marziali. Provare per credere.

Merito dello stato di grazia di Robert Redford e Jane Fonda? Del fatto che il marchio “tratto-da-una-piece-di-Neil-Simon” è sinonimo di capolavoro? Del ritmo perfetto della regia di Gene Saks (che bisserà in Fiore di cactus)? Di dialoghi meravigliosi come “lo sai? Non sono più giovane come credevo di essere” o “se ci riesci avrai un matrimonio felice: come il dieci per cento delle coppie”?

Non importa. Quello che rende questo film indimenticabile e rivedibile un numero infinito di volte – siamo ancora in zona “film da divano di Natale” – è la sua struttura simile a una fiaba dove ogni passaggio è empatia e catarsi.

Paul e Corie sono una coppia di sposini con la testa piena di belle idee a forma di cuore ma in realtà non si conoscono per niente: svagata lei, serissimo lui, devono imparare a convivere, a gestire suoceri bizzarri, perfino a litigare. La scena di quando litigano, ma litigano davvero, è quella in cui tutti diciamo oh, sì, è successo anche a me. E il momento in cui lui finalmente si ubriaca e si toglie le scarpe è il sogno di tutte le Rubrichiste Sentimentali fidanzate con le più diverse variazioni di Uomo Serio in circolazione. Quelle che tutti i giorni sperano che il precisino si sbottoni, si rilassi, si conceda un’evasione da un rigido sé. Per poi scoprire che, in fondo, quella precisione non era tanto male, che è quel pizzico di accuratezza a mandare avanti la coppia ed equilibrare scompensi. Per ricredersi, dunque, e tornare all’equilibrio dopo averlo mandato in frantumi: rimettergli le scarpe, a quell’equilibrio, e allacciargliele pure, ma solo dopo una breve, ubriaca, indispensabile passeggiata a piedi nudi nel parco.

A piedi nudi nel parco
Regia Gene Saks
Anno 1967

 

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