Risotto alle spezie gialle con trito di basilico e scorza d’arancia

- 2 Dicembre 2011

Ingredienti:
riso tipo Arborio 200 gr (cinque pugnetti da manina piccola)
una cipolla dorata tagliata a pezzi grossi
mezzo litro di acqua tiepida
curry q.b.
curcuma q.b.
basilico fresco (circa sette foglie)
la scorza di mezza arancia

La creatività dell’AM riesce sempre a stupirmi. Gli avevo chiesto di scaldare un po’ di acqua per un’ipotetica pasta integrale o riso e trovo una padella piena di cipolle che galleggiano.

“A che serve questo?”
“Per il risotto!”

Risotto?
Con le cipolle bollite?

Intuendo che l’idea di base fosse quella di cuocere il riso nell’acqua cipollata e mangiarsi la sbobba ottenuta emanando solfossido tutto il pomeriggio, sono entrata a gamba tesa in questa misteriosa preparazione per trasformarla in qualcosa di meno precario e antisociale.

In una pentola mettete la cipolla tagliata e l’acqua e fatele andare a fuoco alto. Aggiungete poco sale all’acqua e lasciate sobbollire (dieci minuti basteranno affinché cominci).

Tostate per un paio di minuti il riso in una bella padella larga e versate un paio di mestolate dell’acqua cipollosa, rimestate un paio di volte tenendo il fuoco medio. Mentre il riso assorbe l’acqua, scolate la cipolla con una schiumarola e trasferitela in un recipiente alto o che si possa usare col minipimer (schizzando comunque ogni piastrella e ogni centimetro di vestiti). Versate un paio di mestolate di acqua e frullate senza pietà, con un occhio al riso che non si attacchi.

Lo so che sembra difficile, ma è più complicato scriverlo che eseguirlo.

Una volta ottenuta la crema di cipolla, versatela nel riso con un’altra mestolata di acqua e lasciate assorbire a fuoco moderato. Cominciate ad aggiungere le spezie: curcuma per quel bel colore giallo vivo, curry per il profumo che sprigiona. Io ho optato per una prevalenza della curcuma, che ricorda vagamente l’acuto sapore dello zafferano e col riso è un connubio perfetto.

Portate il riso a cottura aggiungendo l’acqua cipollosa.

Tritate con un coltello il basilico. Ok, lo so che non si fa, il basilico si spezzetta con le dita o al massimo col coltello di ceramica che non ossida il prezioso profumo del basilico; ma io il coltello di ceramica non ce l’ho ancora e mi serviva un trito abbastanza fine. Chiedo scusa a tutti i basilici del mondo.

Al momento di impiattare, spolverizzate col trito di basilico e una generosa grattata di scorza di arancia su ogni piatto.

Servite caldo e raccomandatevi di sforchettare bene per amalgamare i sapori.

 

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