La luce stasera si è spenta prima, e quando succede è perché si mettono a letto assieme, lui smette di leggere, lei sbriga le faccende più rapidamente, oggi è venerdì, oggi fanno l’amore… lo so perché si spegne la luce nel soggiorno e si accende quella in camera da letto, e lui non butta la spazzatura il venerdì. Domani non si lavora, possono stare a letto fino alle nove e tre quarti, stare abbracciati un po’, fare la doccia assieme, cambiare le lenzuola, sorridersi, baciarsi magari.

Io devo tornare a casa prima da lavoro il venerdì, perché lui potrebbe chiamare e dirmi che chissà magari ci vediamo, ma non succede mai, quasi mai… è solo tempo, altro tempo che se ne va.

Non lo so se noi facciamo l’amore, però ci guardiamo come si guardano i bambini, uno distoglie lo sguardo quando l’altro guarda e ci tocchiamo come si toccano le api.

Quelli a corso Trieste non lo so se si toccano mai, una volta hanno litigato e li ho sentiti urlare, ma poco, era venerdì, anche quella volta.

Credo siano sposati da poco, ma infondo, cosa importa? Quando si ha tutto il tempo che si vuole, avere o non avere un anello al dito è irrilevante.

Oggi non ha chiamato, ha scritto, qualche volta succede, è che non ha mai tempo… così dice, strano, penso, ha tutto il mio di tempo.

Un sogno che si spezza ha lo stesso identico suono di un vetro che si spacca, l’unica differenza è che è assordante e continuo. È il mio sogno che mi ha resa sorda ormai, sorda a tutte le volte che ha detto che chiamava e non l’ha fatto, che ci siamo visti e non c’era, sorda a tutte le sue parole dolci che sono veleno, sorda alle sue risate, assuefatta al suo corpo, a lui. Sono sorda alle parole di tutti quelli che mi hanno detto di lasciar perdere, vedo tutto perfettamente ma sono sorda, sorda a lui che mi dice che sono speciale, alle sue promesse, sorda a quello che mi dice il mio cuore.

E questi di corso Trieste? Ascolto la loro vita come una piccola ladra impertinente, li osservo, li giudico, mi sono intrufolata nel loro tempo, nella loro casa, nel loro letto.