Scialla! (Stai sereno)

- 22 Novembre 2011

Il padre (Fabrizio Bentivoglio) è uno scrittore fallito, padovano d’accento e romano d’adozione, il figlio (Filippo Scicchitano, naturalmente irresistibile) un quindicenne esagitato e adorabile, romano di nascita, di voce e di testa. Non sanno neanche di essere parenti finché una madre di cui sappiamo pochissimo – e non vorremmo sapere di più, non essendo un personaggio particolarmente riuscito – stabilisce che è tempo che i due si conoscano. Comincia un periodo di esplorazione reciproca, con il ragazzo che gira in mutande, divora colazioni e si pianta sul divano a casa del solitario e burbero (nonché un po’ rimbambito) ex professore di liceo, attualmente penna al soldo di una starlette del porno desiderosa di autobiografia (Barbora Bobulova).

Al suo esordio alla regia, Bruni cita tutto il citabile: i giri in vespa di Moretti, il Vinicio Marchioni di Romanzo criminale, qualche dialogo alla Virzì (di cui fu sceneggiatore) e condisce con la solita ansia di produrre ritratti generazionali, questa volta usando la chiave “sciallata” (rilassata, tranquilla, imperturbabile, insomma: il nuovo inno all’apatia).

A parte ciò, Scialla! tiene. A funzionare sono soprattutto gli equilibri tra i personaggi: quello tra padre e figlio che sfiora la commozione senza mai elemosinarla, quello tra mamma e figlio che è sgangherato e felice come solo i prodotti delle ragazze madri possono essere, e soprattutto quello tra il padre impotente e l’ex pornostar fresca di nuova verginità sociale che, più degli altri, racconta con giusta ironia l’incontro fra due solitudini.

Un po’ storia di formazione, un po’ quadretto familiare in interno contemporaneo, totalmente e (per alcuni) fastidiosamente romanocentrico, Scialla! ha il pregio di saper sfruttare le potenzialità degli attori in gioco.

Bentivoglio bravissimo pur se imbruttito all’inverosimile (ho visto fan affrante); Bobulova credibile; Marchioni, che si limita allo sforzo di essere se stesso; e soprattutto il perfetto, sciallato eppure esondante vita, Scicchitano, a cui nessuno, né un pugile spacciatore né una crudele e abbrutita prof, riesce a tenere testa.

E infine sappiatelo: uscendo canticchierete Scialla di Amir, a qualunque generazione e regione geografica apparteniate. I leghisti bacucchi sono avvertiti.

Scialla! (Stai sereno)
Regia Francesco Bruni
Anno 2011

 

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