One Day

- 15 Novembre 2011

RUBRICHISTA SENTIMENTALE: Tocca a te.
UOMO SERIO: One Way al Quattro Fontane.
R.S.: Che roba è?
U.S: Una commedia con quell’attrice che ti piace, con le fossette e l’acca nel cognome.
R.S.: Anne Hateway? Ma non mi piace per niente e poi insomma che è?
U.S.: Sono due che stanno insieme per vent’anni però anche no e si vedono sempre lo stesso giorno, dai, quelle cose di cui parli sempre tu.
R.S.: Ma è One DAY, non One Way!

One Day (film di Lone Scherfig sceneggiato da Dave Nicholls) è identico a One Day (libro di Dave Nicholls, trad. it. Un giorno, Neri Pozza) però è anche un po’ meglio. Dexter e Emma si incontrano il 15 luglio 1988 e da allora li ritroviamo lo stesso giorno di ogni anno. L’idea funziona meglio nel film, innanzitutto perché è divertente seguire il continuo upgrade di musiche e costumi dagli Ottanta ai Novanta fino ai Duemila, mentre Em e Dex si ridimensionano da ventenni che ambiscono a conquistare il mondo a quarantenni che si accontenterebbero di conquistarsi un angolo di serenità.

Poi perché Emma può tornare quella che è, una simpatica complessata innamorata del suo migliore amico: quando la si vede leggere Kundera, senza un inopportuno narratore a sottolineare come ciò la renderebbe strana, ci sta decisamente più simpatica. Dunque, Emma ama Dex, che fa carriera a MTV e ha un debole per la coca e le orge, un Dex ricco e viziato del quale non è difficile essere più intelligenti ed Emma lo è, con il suo lavoro provvisorio di cameriera in un pub (“il cimitero delle ambizioni”) poi di insegnante e infine di scrittrice.

Dex, ovviamente, le spezza il cuore a raffica: la prima notte si addormenta mentre lei è in bagno; qualche anno dopo sembra sbilanciarsi con un “Mi piaci” per poi aggiungere “come mi piacciono tutte”; infine quando lei, finalmente felice, gli annuncia che pubblicheranno il suo libro, le risponde che si sposa e la biondissima Sylvie lo renderà padre.

Povera Em, che per anni si deve accontentare di un Ian qualsiasi, bruttino e aspirante comico (One Day è anche una storia di carriere spezzate: tutti vogliono un successo che non hanno, “Certe volte penso che l’unico modo per vedere il mio nome su un’insegna sia cambiarlo in Uscita D’Emergenza”, esclama realisticamente Ian).

Povera Em, che se la sua storia abbia o meno un lieto fine fino in fondo non l’abbiamo capito neanche noi, e di questo la Rubrichista Sentimentale e l’Uomo Serio stanno ancora discutendo.

One Day
Regia Lone Scherfig
Anno 2011

 

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