Invadere la Svizzera (4)

- 27 Novembre 2011

Idem. È un mese che Ilenia mi dice ti amo e io rispondo Idem. Non mi esce proprio quel ti amo. Non so che dire. Eppure penso di amarla, insomma. Voglio dire, come si fa a non amare Ilenia? È adorabile. È bellissima. È tutta quelle cose che ho detto a Viola. Ma dire “ti amo” a qualcuno è impegnativo. Ma poi è davvero così impegnativo? Voglio dire, ce la inculcano da piccoli quella storia della volpe e del piccolo principe e dell’addomesticarsi del cazzo. Forse dovrei provare. Lo dico e basta. Come va, va. Sì dai glielo dico. Ilenia, io ti amo. Sì. Glielo dico domani. Stasera meglio di no che devo stare rilassato. Domani, dopo la mostra. Ok. Glielo dico. Domani.

A inchiodare le stelle, a dichiarare guerre…

Ma fa proprio schifo ’sta canzone! E soprattutto, me l’ha rimessa un’altra volta! Dichiarare guerre… invadere la Svizzera? Cosa mi è saltato in testa. Però. Quella foto voleva dire solo quello. La invadi ’sta Svizzera, Viola? La finiamo di guardare questo territorio schifosamente neutro che non sa di niente? Salti dentro o te ne resti fuori? Tu parli di paure, ma cosa sono io per te mica me l’hai detto. Cos’è, dire “ti amo” è troppo impegnativo anche per te? Quante sono le opportunità che non capisci? E io cosa sto dicendo? Due minuti prima penso di dire ti amo alla mia ragazza e due minuti dopo mi arrabbio perché la mia migliore amica non me l’ha detto. Dovrei smettere di fare confusione tra aggettivi possessivi e nomi. Pretendo amore da entrambe solo perché le reputo mie? Ma poi, pretendo amore da Ilenia? Non ho mai pensato a questo. Non ho mai pensato a cosa voglio da lei. Non ce n’è mai stato bisogno. È stato naturale vederla, baciarla, invitarla a cena, frequentarla, finire a farmi chiamare amore, finire a chiamarla piccola. Non ho deciso. Non ho pensato. Allora è questo, l’amore? Smettere di pensare a quello che si dovrebbe fare e farlo? Allora con Fucsia cos’è successo la scorsa notte?

Ora che sei forte e che se piangi, ti si arrugginiscono le guance…

E ora cambio canzone.

Perché tu, cara Fucsia non ci sei e io posso fare quello che voglio.

Sì. Quello che voglio.

Ma perché parlo con lei, se lei non c’è.

Quanto traffico, non arriverò mai a casa.

Sì. Tu.non.ci.sei.

Mia.

Minchia.

Mi sa che ho la congiuntivite.

 

2 commenti su “Invadere la Svizzera (4)

  1. 1

    beh, devo dire che mi sono piaciuti un sacco tutti e 4 i racconti,
    Grazie per averli scritti e condivisi, spero ci sarà un seguito un giorno!

  2. 2

    grazie!
    anche da parte del tuo omonimo ;)