Invadere la Svizzera (3)

- 20 Novembre 2011

Sventoleremo le nostre radiografie per non fraintenderci. Ci disegneremo addosso dei giubbotti antiproiettile…

Che cazzo, perché sto ascoltando ’sta robaccia? Manco l’avesse fatto apposta Fucsia a lasciarmi questo cd in macchina. E poi perché non lo tolgo? Lei mica è qui a rimproverarmi. Lei proprio non c’è e non ci sarà per un bel po’, ora. Con quei suoi modi da maestrina. Con quel suo dirmi sempre cosa fare. Come se volesse giudicarmi anche per aver rubato la merenda a quel mio compagno sfigato in terza elementare. Sì vabbè, forse in quel caso avrebbe ragione… ma chissenefrega del resto… era un bambino sfigato oh. Vince sempre il più forte. Altrimenti cazzo avrebbero parlato di Darwin, selezione naturale e compagnia bella?

Che ci fregano sempre… che ci fregano sempre…

Sì ci fregano sempre. Fa schifo ’sta canzone, porca miseria. E che traffico della madonna stamattina. Ma la gente non ha niente di meglio da fare che girare in macchina? Non lavora, no? E io? Non ho nulla di meglio di un “meglio se vado” da dire a una persona che se ne va? A una persona, come se fosse una persona a caso poi. Non avevo niente di meglio da dire a Viola come frase conclusiva di un rapporto che per carità oh, mica si chiuderà ma è come se, insomma potrebbe. Perdi quella cosa lì che le persone chiamano, come chiamano?

Ah sì, quotidianità. Perché va bene che con i voli low cost a Berlino ci si va come ridere. Va bene Facebook e il computer e Skype e le cam. Ma insomma. Non è qui. Non è che posso chiamarla e dirle “meglio se ci vediamo per un caffè”. Meglio un cazzo. Non era una persona. Era Viola. Era Fucsia.

Megliosevado?

Sono proprio cretino. E quella storia sui foglietti illustrativi? Come mi è venuta in mente? Forse ha ragione quando dice che sono un metafisico. Devo smetterla di pensare che ha ragione lei. Cosa ho fatto di male del resto? Le ho detto la verità. Perché mi sento in colpa? E poi lei con quella storia della paura è stata ipocrita.

IO ho paura? Io non ho paura oh. E di cosa dovrei avere paura poi? Di perderla? O di amarla? Perché dovrei avere paura di amarla se così fosse? Perché dovrei avere paura di stare con lei? Non lo faccio già? Paura. Ma tu guarda oh. Quanto le costa dire che è innamorata di me?

«Ehi… ciao piccola!»

Fortuna che Ilenia mi chiama sempre al momento giusto.

«Sì, l’ho appena salutata… tutto ok, tutto ok… Ma no figurati non sono triste! No piccola, sono solo stanco… A te come va?»

Sono solo stanco? Non sono triste per niente? È vero però, non sono triste oh. Che merda che sono. Sono una merda? La mia migliore amica se ne va e non sono triste. La mia migliore amica?

«…Ho capito, vengo a prenderti domani sera allora… alle 19. Certo che andiamo a cena! Prenoto il nostro ristorante preferito? Anche tu mi manchi. A domani. Chiamami. Buon lavoro. Sì, idem.»

Vedrai che scopriremo delle altre Americhe io e te…

 

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