Soprattutto con le carni – seconda puntata

- 9 Settembre 2011

Le mie struggenti passioni sono tre: i pompini, i libri amorosi e il camion.

Ma la devozione mia più grande è per lui, il camion, perché è grazie al bestione che posso permettermi la libertà, la mobilità, il viaggio.

Il resto (i pompini e i libri amorosi) viene di conseguenza logica e liscia come l’olio del motore.

L’altro ieri per esempio stavo a Foggia per una consegna, tre ore di attesa per scaricare i materiali. Tre ore che me le sono impiegate come cappero mi pareva a me, invece di star rognosa per lo scazzo dell’aspettare, perché se uno fa mente locale su questa faccenda dell’aspettare si rende conto che l’attesa è un tempo gaudioso a esser capaci di metterceli dentro noi, il gusto e la goduria.

Insomma ieri a Foggia un po’ mi son messa a dormire in cabina, un po’ ho letto due racconti erotici di Luciano Bianciardi, uno si intitolava I sessuofili, quell’altro La solita zuppa.

Insomma nell’attesa di sgravare il rimorchio dalle merci in consegna oppure aspettando un nuovo carico, sempre butto nel cervello materia di riflessione, immagazzino roba pensativa da meditare in viaggio, che non c’è niente di meglio che ruminare le letterature dell’amore carnale con la strada davanti agli occhi.

Che poi la strada è lei che ti riserva tanti doni stupefacenti, perché a me quello che mi piace da morire del mio lavoro son certi bei colleghi.

Ieri, per esempio, voltate le spalle a Foggia, me ne stavo in carreggiata sulla Bologna-Taranto in direzione nord, ed ecco che all’altezza di Casalbordino mi telefona quel gran manzo di Maurizio Zanna detto Ercole, in sosta all’area di servizio Sangro est per un caffè.

Figuriamoci se non facevo la sosta pure io, ci mancherebbe altro. Ho sentito un improvviso bisogno di caffeina. Così, di colpo. Ce l’ho il thermos del caffè, ce l’ho, ce l’ho. Ma vuoi mettere prenderne uno al bancone con Zanna detto Ercole e poi andar dentro al camion a far cose turche?

Una delle mie più grandi soddisfazioni è che l’Ercole ha una mia foto appesa in mezzo alle tettone dei calendari, e sempre mi dice: queste qui a te ti fanno un baffo. Ercole mi chiama La Regina.

Non per vantarmi, ma la stessa foto campeggia come un santino in un numero considerevole di autocarri d’Europa.

Il mio nome all’anagrafe è Marina Bassi, ma tutti mi chiamano semplicemente La Camionessa.

 

3 commenti su “Soprattutto con le carni – seconda puntata

  1. 1

    Non vedo l’ora di leggere i capitoli successivi. Devo ammettere che Francesca ha un talento innato per costruire sensazioni! Brava :)

  2. 2

    Anch’io non vedo l’ora di leggere i capitoli successivi. Ed essendo di Foggia, cercherò di guardare più attentamente nei camion per cercare di beccarla dal vivo, d’ora in poi. :-))

  3. 3

    La Camionessa mi ha detto di dirvi che vi ringrazia e vi saluta e vi aspetta alla trattoria del Marcantonio per offrirvi un piatto di tagliatelle e, se gradite, qualcuno dei suoi bei colleghi camionisti.