Soprattutto con le carni – prima puntata

- 2 Settembre 2011

Se c’è una roba che mi fa montare il nervoso è prendere l’aperitivo in centro.

Mi tocca parcheggiare il camion fuori porta e farmela a piedi per un bel pezzo, ma le ragazze insistono: aperitivo in centro, aperitivo in centro, aperitivo in centro.

Le ragazze sarebbero poi le mie amiche, han questa fissa dell’aperitivo in centro e mi rompono l’anima con questo cacchio di aperitivo in centro.

Ma non è meglio il bar Da Sandro? Costa di meno un bel po’, niente divieto di transito per i tir, ci sta pure una spianata mastodontica per parcheggiare con agio e lì a uno sputo c’è la trattoria del Marcantonio, che pullula di carne di maschio sana e genuina.

Parlo perché so, mica balle racconto. Tocco con mano porca, prima di aprir la bocca a vanvera, altroché.

Giusto per far qualche nome degno di menzione, Giovanni Ratti, Ivano Fortebraccio, Saverio Bardi e Pietro Taddei sempre vanno al Marcantonio tutte le volte che passano da queste parti, che al Marcantonio ci son le tagliatelle fatte in casa dalle mani sapienti di Giorgio Masoni, meglio conosciuto come il Marcantonio.

Io le ragazze le avverto: vi porto in un posto che brulica di uomini belli carnosi e robusti, cosa volete di più?

Niente. In centro vogliono andare. A far che in centro, mi domando io. Con tutta l’abbondanza di carne che c’è al Marcantonio, andare a cincischiare in centro è un rifiuto alla vita, è stoltezza pura, è un insulto al buon senso sensuale, che è l’unico buon senso possibile. Non sanno cosa si perdono, non se ne intendono proprio di maschi, le mie amiche. Io figuriamoci se mi lascio sfuggire le occasioni di piacere, mica son matta. Son sensata, io.

I manzi che frequentano il Marcantonio li conosco tutti nell’intimo, e ho un bel dire a consigliarli alle ragazze, che non capiscono un tubo. E neanche si rendono conto del mio atto di generosità e condivisione, a riprova di affetto sincero nei loro confronti. Macché.

Ancora non ho capito che sperano di trovare negli uomini, le mie amiche. Forse non sanno che l’unica cosa che val la pena cercare in un maschio sta dentro le sue mutande.

Zac: apri una patta e lì trovi il cuore dell’universo, il karma positivo, la fonte della beatitudine.

Adesso però non vorrei dilungarmi in discorsi filosofici complessi, anche se a me mi è sempre piaciuto chiacchierare di filosofia, ma, per dirla in soldoni, è dentro la mutanda che sta il senso delle cose.

E dove sennò? Anche la parola stessa lo dice: il senso. Il senso sta nel senso. Senso, sensi, sensualità. Le parole non mentono, e nemmeno le patte. Oddio, certe patte mentono, a dire il vero, certe patte promettono promettono, e poi mantengono ben poco. Bisogna ben guardarsi dalle patte mendaci.

 

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