Controspazio. La terra negata all’identità

In occasione della X edizione di Fotografia. Festival Internazionale di Roma, l’Iccd – Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione – ospita la mostra di Antonio Di Cecco Controspazio. La terra negata all’identità curata da Leonardo Palmieri.

Si inaugura mercoledì 28 settembre ore 18.00 e si può visitare fino al 21 ottobre dal lunedì al venerdì dalle 10,00 alle 18,00.

Dalla presentazione di Alberto Saibene:

“Sono trascorsi più di due anni dal terremoto che ha colpito l’Abruzzo il 6 aprile 2009. È tanto? È poco? Sembra passato tanto tempo se si pensa al G8, all’occupazione in stile militare della Protezione Civile, al programma CASE trionfalmente annunciato e in qualche modo portato avanti, alle inchieste giudiziarie, all’insieme di proclami, immagini, dichiarazioni. Poco, molto poco tempo è passato per chi all’Aquila e nei paesi della valle continua a vivere e che ricorda quella notte e tutto quello che successo da lì in poi come una catena ininterrotta di fatti divisi tra un “prima” e un “dopo”.

I (pochi) turisti che visitano la bellezza ferita dell’Aquila e dei dintorni sono alla ricerca di foto spettacolari, di grandi crolli, ma trovano solo tubi Innocenti e silenzio. Non suona troppo retorico dire che Antonio Di Cecco è riuscito a fotografare il silenzio? È questo il primo dato che il bianco e nero severo e scavato di queste fotografie rivela. Poi le case abbandonate di Paganica e degli altri centri minori che mostrano il contrasto tra modernità e il mondo rurale d’origine. Le foto degli avi alle pareti ricordano un mondo antico ma che è appena di ieri. La modernità ha modificato il senso di appartenenza ai luoghi: non ci sono più bestie da accudire, resta forse qualche orto e pochi vecchi che resistono. Chi vince, per ora, è la natura che ritorna prepotente ad occupare le case, le vie, le piazze, alterando antichi equilibri.

Il valore di queste fotografie è che sono una denuncia implicita, non esibita, di quello che non è stato nemmeno iniziato e che invece bisogna compiere. Questo è e sarà il compito di uomini di buona volontà e di profonda ostinazione come Antonio Di Cecco. E anche il nostro.”

Tutti i dettagli qui.

Qui l’evento su Facebook.

 

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