Ok, mi sono fatto i miei sei mesi in Canada, ho viaggiato un po’, ho visitato posti stupendi, ho conosciuto un sacco di persone fantastiche, ho trovato qualche lavoretto… e adesso?

A breve dovrò tornare in Italia e la prospettiva di vivere di nuovo con i miei genitori a quasi 30 anni non è che sia poi molto allettante, ma al momento non posso fare altrimenti. Non che siano cattive persone, anzi, ma ormai sono abituato ad avere la mia vita, i miei ritmi, la mia routine quotidiana, a vivere in modo indipendente insomma. Che fare quindi?

Potrei mettermi a cercare di nuovo un lavoro in Italia, sono sicuro che ci saranno tanti bei contratti(ni) a progetto da 3 o 6 mesi ad aspettarmi. Probabilmente di questo passo non potrò lasciare il “nido materno” se non tra 2 o 3 anni. Brrrrr…

Oppure? Oppure potrei ripartire di nuovo, verso nuove mete e nuove avventure. Tanto di tempo per “mettere la testa a posto”, come dice mamma, ne ho ancora tanto.

Ho 28 anni, il limite per chiedere un visto Working Holiday per Nuova Zelanda e Australia è 30.

Questo in breve significa “ora, o mai più”. E la prospettiva del “mai più” proprio non riesco a digerirla… Quando avrò un’altra occasione di andare “down under” con la mia attuale situazione finanziaria e senza una prospettiva certa di lavoro? Probabilmente mai.

Il piano è quindi questo: chiedere un visto Working Holiday sia per la Nuova Zelanda che per l’Australia, passare una decina di mesi in Nuova Zelanda per sentirmi un po’ come gli hobbit del Signore degli Anelli, quindi spostarmi nella “terra di Oz” per un annetto, festeggiando il Natale in spiaggia a 40 gradi e rovinare il mio inglese quasi decente con il loro accento bislacco. Potrei perfino ritrovare i miei vecchi colleghi (si, ormai sono più di uno quelli che si sono spostati o si stanno per avventurare in Australia).

E poi vedremo quello che succederà… ora ho bisogno di diversi “inboccalupo”, magari ci risentiamo quando sarò a testa in giù! ;)