Londra, sempre Londra, fortissimamente Londra – seconda parte

- 14 Luglio 2011

Cinque cose che amo di Lei:

L’atmosfera. Molti anni fa, qualcuno mi ha chiesto come mai ci tenessi così tanto ad andare a vivere in una grande città. “È quella sensazione”, ho risposto, “il conforto di poter camminare per una strada affollata senza che nessuno sappia o voglia sapere chi sei”. Ebbene, a Londra è proprio così. Non è sempre confortante, ma lo è nel 99% dei casi.

Sorrido delle donne che non si preoccupano di uscire di casa conciate come prede da caccia grossa, ma la loro noncuranza non è che il loro modo di ribadire che qui sei davvero libero di essere ciò che vuoi. Il mio è sedermi a un tavolino, al bar, con un caffè e un romanzo da leggere. La gente intorno è tanta, ma non ne sento il chiasso: tutto ciò che so è che potrei rimanerci per tutto il giorno, e nessuno, nessuno mi verrebbe mai a disturbare.

Le passeggiate. Non riesco a pensare a un’altra città che inviti alle passeggiate quanto Londra. Quando piove è un vero peccato, e altrettanto lo è dover rimanere in casa a studiare, o dover andare al lavoro, quando splende il sole. Tempo sprecato, così com’è sprecata la mia piccola fotocamera compatta: Londra, decisamente, val bene una reflex.

Qualche tempo fa ho finalmente visto Greenwich in una giornata di sole, e non lontano da dove abito c’è Alexandra Palace, con il suo parco enorme ed una vista spettacolare. Se poi volete proprio un consiglio, eccolo qua: strade secondarie. A volte non trovo nulla di più soddisfacente che deviare dalle vie più affollate e percorrere quelle in cui non svolta nessuno: più tranquille, certo, ma anche piene di angoli nascosti e piccoli spazi verdi da scoprire.

I mercatini. Diciamo pure che saranno la mia rovina: il mio armadio, pieno di nuovi acquisti fatti in questi mesi, parla da sé. Ma vogliamo forse sorvolare sul cibo? Ogni mercatino ha le sue bancarelle dedicate, piene di squisitezze etniche, dolci e salate… così piene che scegliere è sempre più difficile, un’ingiustizia bella e buona verso quel che tocca scartare.

Avrete già sentito parlare di Camden Market, immagino; io ve ne consiglio altri tre. Brick Lane, innanzitutto, per chi ama il vintage e chi aguzza le orecchie quando sente dire “due saloni enormi per mangiare”. Borough Market, vicino London Bridge, per chi pensa che due saloni non bastino ¬– perché non puntare direttamente su un mercato intero? Infine, Broadway Market, a Londra Est: piccolo, raccolto, tutto all’aperto, ma molto piacevole da visitare in una giornata di sole.

La metropolitana. Ho un po’ il terrore degli aerei e non guido mai in autostrada per non dover avere a che fare coi tir, ma la metropolitana non mi fa per niente paura. Certo, all’ora di punta non è il massimo, e le chiusure per lavori durante i fine settimana hanno spesso dell’assurdo. E, se devo essere sincera, quell’unica volta in cui sono rimasta bloccata in mezzo ad un tunnel per un quarto d’ora mi ha fatto una certa impressione. Ciononostante, la metro è comoda, puntuale, e decisamente veloce, se penso che mi porta in università in dieci minuti mentre per andarci a piedi mi ci vuole un’ora.

Quanto ai bus rossi, niente da fare: saranno belli da vedere, ma sono anche di una lentezza esasperante. Se ci tenete più ad arrivare a destinazione che a godervi il panorama, vi consiglio di non rischiare.

La varietà. Londra è un microcosmo a sé, un piccolo universo fatto di tanti mini-mondi che coesistono uno accanto all’altro in un puzzle quasi perfetto. Te ne accorgi quando esci dal tunnel della metropolitana dopo un lungo viaggio, da un quartiere all’altro: parti da un posto ben definito, con le sue proprie strade e la sua propria gente… e ti ritrovi in un altro, del tutto diverso.

Puoi partire da Londra Nord, nelle cui vie si alternano a intervalli regolari barbieri, ristoranti turchi e off-licence gestiti da indiani, ed arrivare a Kensington, distinta ed elegante. Puoi incontrare un gruppo di ebrei ultraortodossi vestiti a festa ad una qualsiasi stazione della metro, e star sicuro che scenderanno a Manor House. Puoi goderti le luci del centro, i suoi viali affollate, i suoi monumenti e le sue attrazioni, e, in soli dieci minuti, ritrovarti su una strada di periferia, costellata di villette a schiera tutte uguali, senza neanche un supermercato a portata di mano. Questa è Londra, ed anche per questo l’adoro.

(Foto di Federica Silvi)

 

2 commenti su “Londra, sempre Londra, fortissimamente Londra – seconda parte

  1. 1

    Carinissima passeggiata per Londra. Bello ripercorrere i propri ricordi leggendo i tuoi. Anche se a me i quindici minuti di blocco in metro mi lasciarono del tutto terrorizzata!! ;)
    A rileggerti!

  2. 2

    La varietà è l’aspetto di Londra che più mi ha colpito e che ancora riesce ad affascinarmi giorno dopo giorno!
    Grazie per questo secondo capitolo, coglie in pieno il fascino londinese!