Recensioni SettePerUniche*

Ho sempre trovato impegnativo rispondere alla richiesta di un’opera preferita. Non potrei limitare il tutto a un solo titolo, ma facendo buon viso a cattivo gioco – che tale non è, anzi ce ne fossero di giochi così! – posso permettermi una scelta più ragionata. Per quanto tra i papabili non manchino autori stranieri, la scelta cade su Il diavolo sulle colline.

Cesare Pavese pubblicò il romanzo nel ’49 nella raccolta La bella estate, che comprendeva il racconto omonimo e Tra donne sole. Sessant’anni e più possono sembrare tantissimi, ma il lettore è immediatamente catapultato nella vita estiva dei tre giovani protagonisti – l’io narrante che resterà anonimo, Pieretto e Oreste – grazie a un esordio secco ed efficace.

I ragazzi vivono a pieno la vita notturna con le chiacchierate fino all’alba, i momenti trascorsi a bere e scherzare e l’esplorazione della campagna, mossi dalla curiosità o semplicemente in cerca di qualcuno che è rimasto fuori fino a tardi. È proprio così che s’imbattono in Poli, cocainomane e anticonformista, figlio del proprietario del Greppo, una grossa tenuta in collina.

Affascinati dai suoi racconti di vita e dai modi di fare, inizieranno a frequentarlo assiduamente, fino a trascorrere l’estate alla sua tenuta. Le giornate saranno all’insegna del divertimento, delle bevute notturne, delle dissertazioni su temi universali, ma anche dal misterioso rapporto tra Poli e la giovane moglie Gabriella, di cui Oreste si è invaghito.

Pagina dopo pagina si avverte una tensione che, nonostante sia sempre stata in sottofondo, bilanciata da rasserenanti descrizioni paesaggistiche, diventa sempre più forte con l’avvicinarsi dell’epilogo. Un momento narrato con una prosa semplice che scuote l’animo e spinge a rileggere le poche righe conclusive, per accertarsi che sia davvero tutto finito. Ma anche per godere semplicemente delle parole scritte.

Il lettore esce stranito dal breve e intenso racconto estivo. Percepisce il sapore del vino e i profumi acri della campagna, come se avesse vissuto gli eventi di persona, facendo a gara con i protagonisti a superare i limiti, a gridare forte nella notte, a rivelare se stesso in dialoghi animati, per fuggire dalla monotonia verso le passioni più forti.

“C’era il piacere di pensarci di notte, sotto la grande luna che diradava le stelle, e sentire ai nostri piedi, da ogni parte, la collina segreta che viveva la sua vita.”

Il diavolo sulle colline
Cesare Pavese
Einaudi
collana Einaudi Tascabili. Scrittori
9,50 euro

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