E le sere sembreranno senza fine

- 25 Luglio 2011

Quest’estate non sarà diversa, e nemmeno io sarò diversa. Ascolterò sempre la stessa canzone, la porterò in spiaggia, la sdraierò al tuo fianco, ti chiederò di ascoltarla mentre una bambina urlerà alla mamma di non toglierle il costume perché ormai è grande e si vergogna. Quando ti dirò Senti questa si attorciglierà il filo delle cuffie, e mi sembrerà un disastro, una catastrofe, e imbarazzata balbetterò: Se-se se riesco a sciogliere il filo.

A pochi metri da noi un bambino allungherà il secchiello alla madre dicendole Portami altra acqua,questa si è asciugata. Da un momento all’altro le chiederà cosa succederebbe se anche l’acqua del mare si asciugasse e le mamma risponderà divertita che l’acqua del mare non si può asciugare. E io mi metterò vicino al bambino e le dirò, Va bene, ma mettiamo che invece un giorno si asciuga. Che succede?

Quando finalmente riuscirai a sentirla, questa canzone, io aspetterò in silenzio, seguendo con la mente le parole di Lorenzo, provando a indovinare gli attacchi e le pause, e se te lo stai chiedendo, no, Lorenzo non è Jovanotti. E quando solleverai lo sguardo dai ciottoli e dagli insetti di mare mi guarderai chiudendo un occhio per il sole, appoggerai la mano sulla fronte per proteggerti e mi dirai Carina e soffrirò. Carina è peggio che dire Brutta, ti direi, perché almeno brutta è brutta, carina non è né brutta né bella e fa quasi pena. Le trecce di Marisa all’asilo, erano carine. Infatti lei mi facevaquasi pena. Sorrideremo. Non sarà grave, non litigheremo, non alzeremo la voce.

Alzeremo la voce, invece, quando non ci sarà nessuno, per confidare i nostri segreti al mare. Non avremmo mai pensato di confidare un segreto urlando, e la notte ci coprirà la testa come un enorme ed elegante cappello. Faremo troppo tardi, dormiremo in case che sembrano alberghi, ci baceremo chiedendoci quanto siano veri questi baci, ci sentiremo a disagio, ci chiederemo se abbiamo bevuto troppo, indugeremo negli abbracci, proveremo vergogna perché siamo cresciuti e ci siamo sporcati.

Faremo a gara a chi andrà più lontano camminando sull’acqua. Guarderemo gli ombrelloni chiusi sulla spiaggia, quando viene la sera, legati con corde sottili indurite dai raggi e dal sale e dalle mani scure del giorno. Ci diremo l’estate scorsa, ci giureremo l’estate prossima e intanto quest’estate la forzeremo nella notte, la sveglieremo come un sogno. E nel sogno ci saremo noi, i bambini grandi, le canzoni carine e il mare che non si asciuga mai.

 

Un comment su “E le sere sembreranno senza fine

  1. 1

    Qui dentro c’è tutto quello che volevo dire, solo detto meglio.